L’Occitania è protagonista a Uvernada: dal 31 ottobre al 2 novembre la nuova edizione del festival quest'anno in collaborazione con Matera

29.10.2019

 

 

 


SALUZZO - Ritorna nel Saluzzese Uvernada, il festival delle valli occitane: l’edizione 2019 vanta una collaborazione interregionale con Matera, capitale della Cultura 2019.Quest’anno un progetto nato in collaborazione con la Fondazione Matera-Basilicata 2019, l’Onyx Jazz Club di Matera e la Scuola Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo darà vita a un’edizione in cui i suoni di Matera saranno combinati a quelli della tradizione occitana in un grande concerto che unirà tradizioni distanti e diverse. Suoni del Futuro Remoto è il nome del progetto che ha portato queste realtà a intrecciarsi con il fine di raccontare i suoni di una città come Matera, alla cui registrazione hanno partecipato anche esperti della Scuola ad Alto Perfezionamento Musicale di Saluzzo. Dopo la presentazione il 26 settembre a Matera dell’autentica partitura musicale curata dal grande artista statunitense Joe Johnson, a Uvernada i suoni materani incontreranno quelli saluzzesi in un esperimento unico e autentico. L’idea alla base di Uvernada è infatti la riscoperta e la rinascita della passione per la cultura occitana, della sua musica e delle sue tradizioni: la formula è cambiata negli anni, così come il nome. Prima del gemellaggio con la kermesse Estivada di Rodez, che avrebbe poi portato al nome Uvernada, il festival folcloristico si chiamava Festa de Lou Dalfin, dal gruppo che ne è la vera anima occitana.Questa festa d’autunno ha fatto rinascere nel territorio saluzzese un interesse per la cultura occitana, che si evidenzia anche nel grande successo e affluenza che ha ogni anno l’evento.Negli anni Uvernada ha visto alternarsi sul palco grandi gruppi, “da Massilia Sound System alla Talvera a Castanha e Vinòvel, passando per Modena City Ramblers, Africa Unite, Dubioza Kolektiv e una miriade di altri gruppi, i suoni più disparati hanno celebrato il rito di un incontro che vede nello spirito più vero e antico della cultura d'òc, fatto di inclusione e scambio, la propria ragione di essere”, afferma Sergio Berardo, direttore artistico e leader dei Lou Dalfin.L’edizione 2019 si aprirà giovedì 31 ottobre con la presentazione del progetto Suoni del Futuro Remoto presso il cinema teatro Magda Olivero, che verrà messo in musica il giorno seguente sempre in via Palazzo di Città alle 21 con ingresso libero. Sabato 2 novembre, come da tradizione, il centro di Saluzzo verrà animato da Jean Paul Faraut che guiderà una melodia di tamburi durante il mercato cittadino. Nel pomeriggio, alle 15.30, avrà luogo all’ex Caserma Mario Musso uno stage di Daneze a cura di Daniela Mandrile. Per parteciparvi la prenotazione è obbligatoria ma l’ingresso gratuito.Sempre sabato, al Pala CRS di via Don Soleri, la serata musicale aprirà le sue porte alle 20 con un dj set in attesa del concerto dei Lou Tapage alle 21.30 e dei Lou Dalfin alle 23, al prezzo unico di 8€. Al Pala CRS sarà inoltre possibile degustare prodotti tipici della nostra tradizione e del territorio.Sul sito di Occit’amo è consultabile il programma completo dell’evento.

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