La Granda al voto: sono 496 mila gli elettori

06.05.2019

CUNEO - Domenica 26 maggio, dalle 7 alle 23, si vota in quattro città e 175 paesi della Granda per rinnovare il sindaco e consiglio comunale, mentre tutti i cuneesi (496 mila elettori maggiorenni, inclusi i cittadini comunitari) saranno chiamati a esprimersi per le regionali e per il parlamento europeo. 

Si sono chiusi i termini per le presentazioni di candidati, liste e programmi, ma solo nei prossimi giorni, al netto di ricorsi e contestazioni, ci saranno le estrazioni dell’ordine di comparizione sei simboli sulle tre schede. 

EUROPEE

Sono in totale 8 i cuneesi che aspirano a diventare europarlamentari nella circoscrizione Nord Ovest, che comprende Piemonte, Lombardia, Liguria, Valle d’Aosta. In totale 16 le liste ammesse: Lega, Popolari per l’Italia, Partito animalista, Partito pirata italiano, Partito comunista italiano, +Europa, Popolo della famiglia e Alternativa popolare, La sinistra, Europa verde, Forza Italia, Partito democratico, Autonomie per l’Europa, Fratelli d’Italia, Forza nuova, CasaPound e Movimento 5 Stelle. 

Ma ci sono state anche tre liste ricusate, ovvero respinte. “Gilet arancioni” e “Movimento politico pensiero azione” non hanno presentato le firme minime necessarie (30 mila) o l’apparentamento con un partito del parlamento nazionale o europeo, mentre la candidatura individuale di Lamberto Roberti è stata respinta: per legge una lista deve avere almeno tre candidati. 

Con due cuneesi in corsa nelle liste c’è solo la Lega, che candida Gianna Gancia (consigliere regionale uscente e ultimo presidente eletto della Provincia di Cuneo, originaria di Narzole e moglie del “big” del partito Roberto Calderoli) e Marco Racca (giovane capogruppo della Carroccio in Consiglio comunale a Savigliano). 

Il Movimento 5 Stelle, altra forza di Governo, ha candidato un altro giovane saviglianese: l’avvocato Nicola Clerici, che ha all’attivo l’esperienza politica fra i più stretti collaboratori della deputata pentastellata monregalese Fabiana Dadone. 

Il Pd schiera Ivana Borsotto, fossanese, già presidente del Consorzio socio assistenziale del Monviso e vice-presidente nazionale dell’associazione Progettomondo Mlal. 

Per La Sinistra il candidato è Nello Fierro, consigliere comunale d’opposizione a Cuneo e gestore di una libreria del capoluogo. Per + Europa la candidata c’è la storica esponente radicale Emma Bonino, originaria di Bra, più volte parlamentare in Italia ed ex ministro degli Affari esteri nel Governo del premier Enrico Letta, nonchè europarlamentare e commissaria Ue per gli aiuti umanitari. Per Forza Italia Franco Graglia, vicepresidente del Consiglio regionale ed ex sindaco di Cervere. Il consigliere comunale “di lungo corso” a Cuneo Giuseppe Lauria, che è stato anche consigliere e assessore provinciale, sarà candidato per CasaPound, il movimento di estrema destra che per la prima volta di presenta alle elezioni europee. I parlamentari europei saranno 705 in totale, 46 in meno rispetto ad oggi a causa della complicata uscita dall’Unione del Regno Unito. La scheda in Piemonte avrà colore grigio e si voterà tracciando un solo segno sul contrassegno della lista prescelta. Sarà possibile esprimere da uno a tre voti di preferenza per candidati compresi nella lista votata, ma di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda e della terza preferenza. 

REGIONALI

Per le elezioni regionali invece il numero di candidati è salito a 4, mentre un quinto candidato, sempre di CasaPound, non è stato ammesso.  

Il nuovo Consiglio regionale sarà composto dal presidente della Giunta e 50 consiglieri: 40 seggi alle circoscrizioni provinciali in base alla popolazione (5 i consiglieri eletti nel Cuneese, seconda solo alla provincia di Torino che ne eleggerà 21) e 10 con il sistema maggioritario, cioè i candidati presenti nel “listino” bloccato del presidente eletto.

Si candidano a guidare la regione Alberto Cirio di Forza Italia per il centro destra (sostenuto da 5 liste: F orza Italia, Lega, Fratelli d’Italia, Udc, Sì Tav Sì lavoro per il Piemonte nel cuore), il presidente uscente Sergio Chiamparino per il centro sinistra (sostenuto da 7 liste: Partito Democratico, Liberi Uguali Verdi, Moderati per Chiamparino, Italia in Comune, Chiamparino per il Piemonte del Sì, Democrazia Solidale, +Europa Sì Tav), Giorgio Bertola del Movimento 5 Stelle (oggi consigliere regionale di opposizione) e alla chiusura delle liste è spuntato anche un quarto candidato, sostenuto da una sola lista, quella del Popolo della Famiglia. È Valter Boero, classe 1954, professore associato di Chimica agraria all’Università di Torino e presidente regionale del “Movimento per la Vita” (era già stato per un breve periodo consigliere comunale a Torino per l’Udc)

COMUNALI 

Infine il voto in 179 città e paesi. Il paese più piccolo al voto è Briga Alta (48 residenti), quelli più grandi Alba, Bra, Saluzzo e Savigliano, gli unici che avendo oltre 15 mila residenti potrebbero avere il ballottaggio due settimane dopo, se nessuno dei candidati sindaci al primo turno ottenesse la maggioranza assoluta. Sono ben 74 comuni che andranno al voto con un solo candidato sindaco.  

 Lorenzo Boratto

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