I dati raccolti dalle Asl fotografano la situazione in Granda: quanti siamo, di cosa ci ammaliamo, quanto viviamo

25.02.2019

 

 CUNEO - È stato pubblicato nei giorni scorsi il Bollettino epidemiologico 2017 dell’Asl Cn2. Giunto alla 19ª edizione, il Bollettino è una fotografia dell’Asl, ma soprattutto del territorio di Alba e Bra. Contiene una relazione sugli aspetti demografici e i suoi cambiamenti nel tempo attraverso uno sguardo su alcuni dati relativi a natalità, mortalità, speranza di vita e tutto quanto riguarda i principali aspetti di salute del territorio e dei suoi abitanti.Molti sono i focus che permettono al lettore di entrare nel dettaglio delle attività e dei servizi dell’Asl Cn2. Tra questi quello sulla popolazione anziana che, come per il resto del Piemonte e dell’Italia, è in costante aumento pur non essendo la più anziana della Regione. Il documento contiene inoltre un focus sulle principali cause dei morte nella popolazione. È presente un’analisi di fattori di rischio per la salute quali: fumo, alcol, eccesso ponderale e obesità e sedentarietà. Sempre di grande attualità il focus sulle malattie infettive con un’analisi sulle coperture vaccinali nell’Asl Cn2.

 

 

Un po’ di dati

Scorrendo il documento emerge innanzitutto come nel 2017 la popolazione residente nell’Asl Cn2 era di 171.386 abitanti, di cui 105.326 residenti nei 65 comuni dell’albese e 66.060 negli 11 del braidese. La popolazione è in lieve crescita conseguentemente al saldo migratorio che tra il 2016 e il 2017 è positivo (750 abitanti), mentre quello naturale risulta negativo (-627 abitanti). Il tasso di natalità si attesta intorno al 8.2‰ e quello di mortalità 11.8‰. Si nasce di più nel Distretto braidese (8.7‰) rispetto a quello albese (7.8‰), mentre l’indice di mortalità, nel Distretto albese supera di circa due punti quello braidese (12.7‰ vs. 10,6‰).  Sono in lieve ma costante crescita gli anziani ultrasessantacinquenni (23.7%) che fanno registrare un incremento dello 0.3% tra il 2017 e il 2016.

La speranza di vita, alla nascita, cioè il numero di anni che un nuovo nato può “sperare” di vivere essendo nato in un dato anno e in un dato contesto, è internazionalmente riconosciuta come uno dei più importanti indicatori dello stato di salute di una popolazione dal momento che, a determinare il valore, concorrono i diversi determinanti sociali, ambientali e sanitari che definiscono la salute di una popolazione. L’ultimo dato disponibile è  relativo al 2015 e rileva un’attesa di vita alla nascita di 80.3 anni per gli uomini e di 85.2 per le donne.

Le principali cause di morte, nel territorio dell’Asl Cn2 per entrambi i sessi, sono riconducibili alle malattie dell’apparato cardiocircolatorio (32% per i maschi, 39% per le donne), e al secondo posto, i tumori maligni (25% per i maschi, 20% per le femmine). A seguire le malattie dell’apparato respiratorio, mentre i disturbi psichici sono causa del 7% di mortalità per le femmine e del 3% per i maschi.

Per quel che riguarda le malattie infettive le coperture vaccinali rilevate a 24 mesi di età, nel corso del 2017, tra i bambini residenti nell’Asl Cn2, mostrano valori più elevati se confrontati con i dati di copertura della Regione Piemonte. Un vaccino che complessivamente ha mostrato un significativo aumento della copertura è quello di morbillo-parotite-rosolia, con un incremento medio sulle 3 coorti analizzate pari al 3,5%. Per quanto riguarda il Papilloma virus le coperture vaccinali raggiunte nelle coorti fino ad ora coinvolte nel programma di vaccinazione sono complessivamente superiori alla media regionale. Per quanto riguarda la copertura vaccinale contro l’influenza nella stagione 2017/2018, si è raggiunto il 52% contro una media regionale del 47,8%. Il 2017 è stato per il morbillo in Italia un anno preoccupante: nella nostra Asl, 3 i casi segnalati.

 

 

Asl Cn1

L’Asl Cn1 non pubblica invece un Bollettino epidemiologico, vista anche la maggiore complessità del sistema, ma i dati possono essere recuperati dai diversi rapporti di settore. Innanzitutto, bisogna tenere conto che il territorio di riferimento dell’Asl Cn1 corrisponde ad un quinto di quello regionale e si articola in tre Distretti: quello Nord-Ovest include 39 comuni, quello Nord-Est conta 19 comuni, mentre il Distretto Sud-Ovest è il più vasto e il più popoloso e include la città di Cuneo e altri 52 comuni. Nel 2017 il territorio presentava una densità abitativa di 72 abitanti per chilometro quadrato, che è fra le più basse del Piemonte (densità regionale: 172 abitanti per chilometro quadrato).

Nel 2017 risultavano 418.532 residenti (211.542 femmine e 206.990 maschi), pari al 9,6% della popolazione residente in Piemonte (4.375.865 abitanti). Rispetto al 2013 si evidenzia un decremento dello 0,6%. Confermando una tendenza ormai stabile nel tempo, nel 2017 il saldo naturale è negativo (-1.618), con i decessi che superano le nascite, mentre quello migratorio è positivo (+1.037) con gli iscritti che superano i cancellati. La somma di queste due componenti porta a un saldo complessivo di popolazione negativo (-581).

Tra tutti i residenti sul territorio dell’Asl Cn1 gli stranieri nel 2017 rappresentavano il 10,1% della popolazione: sono presenti 42.241 cittadini stranieri (21.244 donne e 20.997 uomini). La percentuale complessiva di cittadini stranieri è lievemente superiore a quella regionale che si attesta al 9,6% ed è in crescita rispetto al 2013.

Nel 2017 il tasso di natalità è stato di 7,7 nati per 1.000 abitanti; nel 2013 era pari a 9. Quello del Piemonte nel 2017 è di 7,0 nati per 1.000 abitanti. Il tasso di mortalità era di 11,6 per 1.000 abitanti; nel 2013 era pari a 11,3. Pertanto la crescita naturale del 2017 pari a -3,9 conferma e acuisce l’andamento negativo pari a -2,3 già evidenziatosi nel 2013. La speranza di vita alla nascita si attesta rispettivamente a 84,1 anni per le donne e a 79,6 negli uomini. Rispetto al 2013 è in diminuzione di 0,7 anni nelle donne e di 0,6 anni negli uomini.

Le tre principali cause di morte sono le stesse per uomini e donne: malattie dell’apparato cardiocircolatorio, tumori maligni e malattie dell’apparato respiratorio. L’analisi dei rapporti standardizzati di mortalità (Smr) indica che i tre “Big Killer” pur presentando valori superiori a quelli regionali (malattie dell’apparato circolatorio per entrambi i sessi e malattie respiratorie per i maschi) oppure inferiori (tumori maligni sia per gli uomini che per le donne) non sono significativi. È invece statisticamente significativo il 21,54% di rischio in più registrato dalle donne relativamente alle malattie dell’apparato respiratorio.

Com’è noto le malattie cardiovascolari rappresentano la prima causa di morte nel mondo occidentale: in Italia provocano il 35% di tutti i decessi maschili e il 43% di quelli femminili e hanno un notevole impatto in termini di disabilità. Nell’Asl Cn1, su un campione di oltre mille persone intervistate, il 16% degli intervistati, ai quali è stata misurata la pressione arteriosa negli ultimi due anni, ha riferito di aver avuto diagnosi di ipertensione. A livello nazionale il dato è del 20%, mentre in Piemonte si assesta sul 19%. Per quanto riguarda ipercolesterolemia, la prevalenza all’interno dell’area cuneese è in linea con quella regionale e nazionale: 22% tra gli intervistati e in ambito regionale, 23% a livello nazionale.

Nell’analizzare i comportamenti che possono condizionare lo stato di salute, e importante sottolineare come le donne seguano uno stile di vita più corretto rispetto agli uomini. Si osservano infatti una proporzione di donne in sovrappeso rispetto agli uomini (25% contro 40%), una percentuale più elevata di donne che consumano frutta e verdura come raccomandato (20% contro 9%), e una minor abitudine al fumo (18% contro 30%). Inoltre, le donne riferiscono consumi meno frequenti di alcol (2% contro 13%). 

Roberto Buffa

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