Gli studenti del Liceo Bodoni agli incontri del "Progetto Mozart"

20.02.2019

 

 

SALUZZO -  Venerdì 15 febbraio le classi IV e V ginnasio del liceo classico G.B. Bodoni di Saluzzo hanno partecipato ad uno degli incontri musicali facenti parte del “Progetto Mozart” tenuti dal prof. Diego Ponzo. In questo incontro e quelli che seguiranno nelle prossime settimane, abbiamo analizzato e approfondiremo la vita di uno dei più grandi compositori della storia della musica: Wolfgang Amadeus Mozart. Nella lezione della settimana scorsa si è parlato di come si svolgerà il percorso di scoperta del musicista consultando non solo libri che trattano di lui (ad esempio “I Mozart in Italia” da cui estrarremo parti su cui lavorare in classe e che presenta immagini relative a usi e mezzi dell’epoca), ma anche analizzando lettere (se ne sono conservate circa 1300, mane esistono anche alcune a cui manca una parte del testo andata perduta; la maggiorparte della corrispondenza era inviata alla sorella a cui era molto legato), documenti dell’epoca e liste dei personaggi incontrati da lui durante i tre viaggi in Italia. L’intento del padre di Mozart, Leopold, noto musicista, mentore del figlio, fu quello di trovargli una sistemazione lavorativa durante quei viaggi, senza però ottenere dei risultati. Per il giovane Amadeus essi furono l’occasione di intraprendere il Grand Tour, un’esperienza formativa di visita dei Paesi d’arte e cultura: tale viaggio, per ragioni economiche e sociali, fu intrapreso dal giovane e dal padre, senza la sorella e la madre del musicista. Il viaggio all’epoca era fatica, sopportazione e speranza di arrivare, la velocità con cui si procedeva era molto bassa e i mezzi, come la “sedia” (una sottospecie di carrozza economica trainata da cavalli), scomodi e freddi. Il Grand Tour dei Mozart comprese tre viaggi in Italia: il primo (1769-’71 della durata di 15 mesi) con cui giunsero fino a Napoli, il secondo (fine del ‘71, durato quattro mesi) in cui padre e figlio hanno soggiornato tra Verona e Milano ed infine il terzo (‘72-’73) a Milano, Verona, Brescia e Benevento. Oltre alle lettere e ai documenti, durante gli incontri non mancheranno gli ascolti musicali delle sue composizioni, che dal 1937 Ludwig Von Kochen si occupò di riordinare cronologicamente, arrivando ad un totale di 626 opere, l’ultima delle quali, la KV 626 (il celeberrimo Requiem), è rimasta incompiuta a causa della prematura morte del suo compositore nel dicembre del 1791. Abbiamo anche discusso di come la figura di Mozart sia diventata popolare, a tal punto che anche l’uomo della strada saprebbe definirlo un musicista di altissimo talento e si potrebbe vedere raffigurato, su confezioni di prodotti austriaci e non solo, il suo volto. Siamo giunti alla conclusione che Amadeus è come uno di noi, con i suoi pregi (tra cui essere un ragazzo prodigio, cosa che gli permise già a 8 anni di scrivere una sinfonia) e i suoi difetti (tra cui il carattere non semplice), con un’immediatezza innata nel comporre e nel vivere. Dopo questa esperienza, ciascuno di noi può ritenersi soddisfatto di aver ispirato Mozart tramite il proprio Paese, luogo di arte, scultura, architettura e musica, insomma luogo di bellezza.

 

Chiara Boccardo e Artemis Ferraresso Foto: Alessandro Dafarra V Ginnasio Liceo Bodoni - Saluzzo 

 

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