Firmato il protocollo d'intesa per la futura sede dei centri diurni "San Lazzaro" e "Le Nuvole" al convento San Bernardino

21.01.2019

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SALUZZO -  Una nuova sede per i centri diurni “Le Nuvole” e “San Lazzaro- Anfass” di Saluzzo che si trasferiranno presso la manica del convento di San Bernardino una volta terminati gli interventi di riqualifica dello stabile. Un’azione resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra enti e avviata grazie alla firma del Protocollo d’intesa, avvenuta sabato 19 gennaio alla residenza Tapparelli, da parte del Comune di Saluzzo, il Consorzio Monviso Solidale, che gestisce i due centri diurni, il Pio Istituto Guglielmi Baralis Oberti, la residenza Emanuele Tapparelli d’Azeglio e l’Anffas. Il costo complessivo sarà di 2 milioni e mezzo e i lavori saranno suddivisi in tre lotti di intervento, il primo da 500 mila euro per la messa in sicurezza, il secondo da 1 milione e 200 mila euro sui piani interni e infine l’ultimo, più blando in termini economici, dedicato ai lavori esterni. La struttura  sarà suddivisa su due piani. Il termine degli interventi è previsto per il 2022. “Nel tempo si sono susseguite diverse situazioni - ha spiegato il sindaco Mauro Calderoni -. Oggi abbiamo una prospettiva importante, mentre prima si è sempre pensato a spazi non specifici per questa funzione. Un motivo di orgoglio e soddisfazione perchè ora abbiamo prima di tutto un progetto ex novo sul sociale e perchè si tratta di un progetto improvvisato, non era previsto nel nostro programma politico, non era  nelle progettualità del Tapparelli nè di quelle del Consorzio. Ma dalle necessità di messa in sicurezza statica del San Lazzaro e del rispetto delle norme del centro Le nuvole, siamo riusciti a fare lavoro di rete e trasformare le progettualità già in corso per la realizzazione dei centri diurni. Il progetto ben definito è stato approvato dall’Asl e si struttura su tre lotti, due finanziati. Ora dobbiamo impegnarci per finire il terzo. Chiunque venga dopo di noi comunque non può esimersi dal finanziare questo progetto che ci dà soddisfazione perché vede la firma sta mattina di tanti enti con obiettivi simili, ma non diversi, generando la sensazione che quando si lavora con onestà e impegno si raggiungono obiettivi positivi. Ora chiediamo l’aiuto del pubblico per trovare le risorse per il terzo lotto”.  “Non era nelle linee programmatiche del 2014 - ha aggiunto l’assessore alle politiche sociali Attilia Gullino -. Poi le cose sono cambiate. Si è creata una situazione diversa con richieste dal territorio che non avevamo previsto e quindi si è manifestata l’idea di usare questi spazi. Possono diventare spazi molto belli per accogliere una parte della comunità saluzzese. Uno dei risultati più importanti di questa amministrazione anche se non era programmata. Certo, prima le sedi erano più in centro, e questo è stato uno dei problemi che sono venuti fuori da subito, ma si cercherà di ovviare a questa difficoltà con soluzioni di trasporti per gli utenti che si possono muovere su tutto il territorio. I posti non sono sufficienti ora, quindi avere posti in più sarà importante”. “Abbiamo parlato con le famiglie, ci siamo confrontati con molti per capire le difficoltà principali - ha confermato il presidente del Consorzio Monviso Solidale Gianfranco Piola -. Dobbiamo ricostruire il servizio, ma andando verso il futuro. Le liste d’attesa sono tali per cui non faremo mai sufficiente fronte, ciò che conta è la prospettiva che diamo. Un grande passo per un territorio così ampio che dimostra la risposta alle sue esigenze”. “30 anni fa nasceva il centro per disabili sul territorio  - ha aggiunto il rappresentante Anfass Elio Ribotta -. Avevamo già molte persone a cui bisognava dare assistenza, perché non c’erano soluzioni dopo la scuola dell’obbligo. Desidero perciò sottolineare il cambiamento che hanno fatto le istituzioni e le associazioni in questi anni. Avevamo un problema di assistenza continuativa, anche se potevamo fare affidamento a contributi più cospicui. Questo tavolo è un passo avanti notevole per tutto il territorio anche dal punto di vista culturale. Inoltre,  la collaborazione tra associazioni e famiglie è fondamentale per realizzare progetti concreti. La prospettiva di San Bernardino dà risposte a noi e alle famiglie. La bella vista di San Bernardino vorrei che fosse la prospettiva con cui sarà preso il problema della disabilità sul saluzzese”. I centri diurni, molto attivi sul territorio per l’assistenza ai cittadini diversamente abili, necessitavano entrambi di essere trasferiti in quanto le attuali sedi, in via Pagno e in corso Piemonte, non erano più adeguati per ospitare gli utenti. Fino al termine dei lavori resteranno nelle attuali sedi, il San Lazzaro nel centro assistenziale Angelo della Chiesa a Cervignasco, e Le Nuvole tramite una proroga nella sede di corso Piemonte grazie. La struttura di San Bernardino è già servita dal bus urbano, con una fermata all’ora. Il mezzo è stato inoltre modificato in primavera con una pedana ribassata. Il Pio Istituto ha già messo a disposizione 500 mila euro per i lavori di intervento al convento e durante la conferenza stampa è stato consegnato l’assegno simbolico. “Quando nascono i problemi dobbiamo affrontarli - ha spiegato il rappresentante del Pio Istituto -. Credo che il lavoro fatto dal nostro istituto per trovare soluzioni sia importante. Obiettivo è fare un percorso per un’istituzione che guarda al futuro. Il documento che diamo oggi è per far sì che la proposta sia concreta”. Per il reperimento delle altre risorse si sta lavorando per trovare “contributi pubblici importati sia dal Comune che dalla Regione - ha affermato il presidente della Residenza Tapparelli Roberto Bertola - e poi confidiamo nell’art bonus, che speriamo sia condiviso da istituzioni ma anche cittadini”. “Il contributo della Regione è modesto, non è escluso che si possa fare di più - ha confermato il consigliere regionale Paolo Allemano -. Ma saremo più coinvolti, perché qui si crea un laboratorio su come si accompagna un disabile che sarà di punta per tutto il Piemonte”. Anche il Prefetto di Cuneo si è complimento con il sindaco Mauro per l’iniziativa che vede la collaborazione tra Comune e Istituti che si dedicano all’assistenza di persone diversamente abili. Presenti alla firma del protocollo anche il Vescovo Mons. Cristiano Bodo e il diretto dell’Asl Cn1, Salvatore Brugaletta. Chiara Gallo

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