La conferma del Prefetto: a Saluzzo decrescita di spaccio e malavita

03.12.2018

 

SALUZZO - Si è aperto con la prima interpellanza dell’opposizione l’ultimo Consiglio comunale di Saluzzo. A presentare il testo firmato da Daniela Contin, Domenico Andreis, Dario Miretti e Andrea Farina è lo stesso avvocato Farina. “La nostra azione partiva da una preoccupazione fondata su elementi che ritenevamo più che attendibili che poi si sono mostrati corretti, dopo che le forze dell’ordine hanno bloccato alcuni soggetti dediti allo spaccio di Villa Aliberti ma non solo. Chiediamo che quest’area sia rivista con eliminazione cespugli, maggiori telecamere. Tra le opportunità del sindaco previste dall’articolo 54 che incrementa le misure di sicurezza urbana, si parla di ordinanze, di possibilità di accordi con la prefettura, ritengo che non si possa scaricare solo la responsabilità sulla prefettura e spero in una risposta articolata. Altro aspetto su cui ci siamo soffermati è quello di via Lattanzi. Una parte di questi soggetti risiedevano in questo capannone? Chiederei se confermato. Questa situazione di illegalità può favorire la presenza di persone che non siano regolari o siano dedite ad attività illecite”. Il sindaco come aveva già anticipato ha risposto  che non risultano aumenti di spaccio di droga, anzi: “Non ci pare ci sia un incremento. Abbiamo organizzato tavolo di lavoro alla Prefettura di Cuneo e non sono state segnalate situazioni in merito. La presenza di lavoratori stagionali è stato soggetto di una particolare e dedicata attenzione. Siamo sempre stati attenti sul fronte dello spaccio di droga tra i giovani anche con diverse attività di prevenzione. Circa i dati che ci chiedete non ne siamo in possesso”, tuttavia il sindaco ha riportato la risposta del Prefetto di Cuneo: nella quale “si conferma che sul territorio di Saluzzo sono stati effettuati servizi giornalieri, anche in collaborazione  con la polizia municipale, per la prevenzione e repressione dei reati oltre a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini, nonchè di osservazione e controllo nell’area dove si trovano la struttura di accoglienza dei lavoratori agricoli stagionali e l’immbolie oggetto di occupazione abusiva”. Il Prefetto ha poi aggiunto che “dalle prime verifiche svolte i delitti predatori e quelli relativi allo spaccio di stupefacenti commessi nell’ultimo anno a Saluzzo seguono un trend di decrescita rispetto al medesimo periodo dello scorso anno”. “Abbiamo messo in campo tutte le strategie possibili nel periodo autunnale ed estivo quando c’è maggior numero di persone non residenti continuiamo con questo impegno grazie alle attività delle forze dell’ordine”. Il consigliere Farina ha quindi sottolineato comunque la necessità di ripensare il parco di Villa Aliberti. “Sul parco - ha quindi risposto il sindaco -. sono state fatte tante azioni in collaborazione con forze dell’ordine a cominciare dalla rimozione dei cespugli che danno sulla strada al sistema video sorveglianza sul parco insieme a quello della Rosa Bianca”. Sistema che non sarà finanziato dalla Regione proprio perchè Saluzzo risulta una città sicura, ma che sarà comunque portato avanti come progetto secondo le possibilità economiche del Comune. “Lo spaccio non è in aumento - ha comunque aggiunto il sindaco - ma si affacciano nuove droghe e si devono intensificare azioni di controllo che devono essere condotte tutto l’anno”. Ultimo intervento è stato del consigliere Domenico Andreis: “Visto che siamo alla fine della stagione di raccolta della frutta e visto che ci sono più posti nel Pas, non si possono spostare lì quelli che al momento sono in via Lattanzi?”. “Dal giorno successivo all’occupazione - ha risposto Calderoni - vi è una rete che tenta di gestire il fenomeno e che è attiva per trasferire persone nelle sedi gestite dai comuni, dalle associazione categoria e dal volontariato. Un’azione fatta incessantemente per tutta l’estate. Dopodiché ci sono delle azioni che vanno oltre le nostre possibilità. Nei giorni scorsi gli ultimi ospiti sono stati spostati nell’accoglienza diffusa poichè il Pas è chiuso. La cooperativa ha liberato i locali”. E’ seguita una bagarre con la consigliera Contin che ha insistito nel sapere dal sindaco se i cinque indagati erano tra i residenti del Pas. “Non so chi sono queste persone e nessuno andato a notificare presso il Pas nulla”. Chiara Gallo


 

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