I progetti di Piter Terres Monviso per i prossimi tre anni

03.12.2018

 

SALUZZO - Sostenibilità, promozione e valorizzazione del territorio non solo per il turismo ma anche per il benessere delle comunità delle terre del Monviso. Queste le parole chiave del progetto transfrontaliero Terres Monviso per i prossimi tre anni. Sei Unioni Montane, un Parco, la pianura del saluzzese, 69 Comuni italiani, il territorio francese che dal Monviso guarda verso occidente con le sue vallate che dialogano quotidianamente con l’Italia. Sicurezza e infrastrutture, promozione turistica, sostegno delle fasce deboli e ambiente sono i quattro ambiti sui quali si concentrerà l’attenzione del Piter (Piano Integrato Europeo) Terres Monviso, presentato sabato all’Antico Palazzo Comunale alla presenza dei rappresentanti francesi e italiani. Si punta ora a consacrare definitivamente le Terre del Monviso come territorio coeso e che propone politiche coordinate, nonché destinazione turistica di eccellenza caratterizzata da una natura pressocchè intatta, sapori e valori autentici, un’identità scolpita nella roccia dal tempo. Si sta creando un prodotto di qualità che porti benefici alla collettività e a tutto il tessuto commerciale del territorio: piccoli produttori, guide turistiche, tour operator, ristoratori, albergatori e ogni attività o individuo che sia disposto a crederci. Regista di questa nuova avventura, ancora una volta Paolo Verri, l’uomo che ha portato Matera a essere Capitale Europea della Cultura 2019. “Nel 1994 - ha dichiarato Max Bremont, Presidente della Communauté des Communes du Guillestrois et Queyras - quando il Queyras e la Valle Maira lanciavano il primo progetto di cooperazione transfrontaliero, avrebbero mai immaginato che 24 anni più tardi ci saremmo riuniti a Saluzzo – col suo Sindaco Mauro Calderoni – per lanciare un ambizioso progetto dei Piani Integrati Territoriali denominato Terres Monviso per mettere in atto un lavoro globale fino al 2022 di 7.856.470 € destinati a 5 progetti e finanziati per l’85 % dal FEDER (Alcotra – UE)? Il PITER Terres Monviso oggi raccoglie 30 partner e soggetti attuatori dei territori a sud del Monviso, nelle Comunità dei comuni francesi delle valli dell’Ubaye Serre-Ponçon, di Serre-Ponçon, del Guillestrois e Queyras e i loro omologhi italiani : Comune di Saluzzo e la pianura saluzzese, le Unioni montane della Valle Stura, Maira, Grana, Po, Bronda, Infernotto e Varaita. Questo lavoro di collaborazione ha permesso di creare dei rapporti amichevoli e duraturi con Mauro Calderoni. Insieme, la nostra collaborazione ha saputo coinvolgere amministratori e tecnici in un progetto transfrontaliero. Queste comunità hanno saputo così costruire e condurre con efficacia un progetto di interesse collettivo per il beneficio di tutti e coinvolgere nuovi partner strategici : la Regione Piemonte, il Parco del Monviso, la Camera di Commercio e dell’Industria di Cuneo, il Département des Hautes-Alpes e il Parco naturale regionale del Queyras. Le sfide sono precise e rispondono in maniera concreta alle aspettative reali del nostro territorio: migliorare i servizi e la qualità di vita della popolazione locale; rafforzare l’attrattività dei nostri territori grazie alla creazione di una destinazione turistica d’eccellenza”. “Gli ultimi quattro anni sono stati palestra e teatro di un enorme lavoro di aggregazione territoriale dove - ha aggiunto il sindaco Mauro Calderoni - non senza fatica e sacrificio, abbiamo cercato di condividere degli obiettivi che all’inizio avevano più la consistenza di sogni, ma che grazie alla determinazione di molti hanno preso corpo diventando una strategia di promozione su area vasta. Col sostegno e l’amicizia di Max Bremond, presidente della Comunità dei Comuni del Guillestrois e del Queyras, dei sindaci e presidenti delle unioni montane e dei Comunità dei Comuni che con noi hanno lavorato e creduto nelle potenzialità delle Terres Monviso e nei risultati che si possono raggiungere investendo sforzi nella stessa direzione, oggi siamo qui a celebrare l’inizio di un nuovo percorso volto all’innovazione, alla sicurezza delle infrastrutture, alla promozione turistica e al sostegno delle fasce deboli. Un lavoro complesso che richiederà ancora sforzi e dedizione, ma che credo troverà appoggio, ulteriori consensi e sono certo invoglierà nuovi soggetti ad affiancarsi in questo cammino per proseguire insieme”. Presenti tra gli altri alla conferenza di presentazioni anche Patrizia Mellano, che ha fatto le veci della Camera di Commercio di Cuneo, nuovo parter del progetto, l’assessore regionale Antonella Parigi, Gianfranco Marengo del progetto EcO, Jean-Pierre Gandois del progetto IncL. Testimonial infine di Terres Monviso due giovani atleti: Lucile Lefevre, snowboarder francese e Carlarberto “Cala” Cimenti, alpinista.

 

I progetti
Cinque i progetti cardine di Piter Terres Monviso. CoCo: deve rispondere alla gestione di un progetto complesso che riunisce 10 partner francesi e italiani e i loro 15 soggetti attuatori in un territorio di confine dove l’accesso è limitato nel periodo invernale. Tour: pianificato nell’ambito del PITer Terres Monviso si configura come occasione di eccellenza fornita dal Programma Alcotra per migliorare il posizionamento del sistema turistico transfrontaliero sul mercato internazionale. ECo: ha come obiettivo prioritario la generazione di valore economico per le Terres Monviso a partire dal patrimonio materiale ed immateriale presente, attraverso la capitalizzazione delle esperienze pregresse e la messa a sistema degli attori territoriali. Risk: si concentra sulla mobilità transfrontaliera garantitadai due passi di frontiera del territorio (Colle dell'Agnello / Colle della Maddalena), nel novero dei 12 valichi per la mobilità interna ed esterna dell’area. Chiara Gallo

 


 

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