Tribunali soppressi: poche speranze per la riapertura ad Alba

26.11.2018

 

 

 

ALBA - Già nei mesi scorsi il Primo cittadino albese aveva inviato una lettera al neoministro nella quale si chiedeva la riapertura del tribunale. Alla missiva erano stati allegati le osservazioni sull’argomento del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Alba e una sintesi riepilogativa sull’andamento del foro albese. Nei mesi successivi i Consigli comunali di Alba e Bra avevano poi approvato apposite mozioni a sostegno della richiesta. D’altro canto non va dimenticato come la provincia di Cuneo, con i suoi tre tribunali soppressi sui quattro prima esistenti (Alba, Saluzzo e Mondovì, con il primo accorpato “fuori provincia” con il foro di Asti), sui trenta chiusi in tutta Italia, sia stata una delle aree più penalizzate. Ad alimentare le speranze del territorio il fatto che il “Contratto per il Governo del cambiamento”, prevedeva, nella parte dedicata alla magistratura ed ai tribunali, “una rivisitazione della geografia giudiziaria con l’obiettivo di riportare tribunali, procure ed uffici del giudice di pace vicino ai cittadini e alle imprese”. Era stata ventilata anche l’ipotesi dell’apertura di 8 sedi giudiziarie e tra queste anche il foro albese. Su queste basi, il sindaco Marello ha chiesto al ministro la riapertura del Tribunale di Alba. La risposta del ministro Bonafede (poi ribadita al consigliere comunale pentastellato Ivano Martinetti) è stata però poco beneaugurante: “È molto complicato riaprire i tribunali”, ha dichiarato.Come parziale alternativa, il Ministero starebbe puntando sugli Sportelli di prossimità. “Ad Alba”, ha risposto Maurizio Marello, “lo Sportello di prossimità del Tribunale è aperto dal 5 febbraio 2016. È nato dall’intesa tra il Comune di Alba, il Tribunale di Asti e il Consorzio Socio Assistenziale “Alba Langhe e Roero” ed è operativo. Vorremmo ulteriormente potenziarlo, con la presenza di un giudice ed altro”. Allora il Ministro ha promesso al Sindaco che verrà a visitarlo per promuovere le buone pratiche. Intanto ha chiesto al Primo cittadino albese di fargli avere una relazione dettagliata sullo Sportello per capire come funziona e valutare la possibilità di incrementarne i servizi.Notizie più favorevoli sono invece arrivate sulla seconda questione oggetto di discussione, ovvero il pieno recupero della Casa di reclusione “G. Montalto”. Il carcere albese, infatti, è stato chiuso nel gennaio del 2016 in seguito al verificarsi di alcuni casi di legionella e riaperto solo parzialmente nel maggio 2017. I rappresentanti albesi anno chiesto il prosieguo dei lavori nella struttura, considerato anche che 4,5 milioni di euro sono già stati stanziati dal Ministero della giustizia. Bonafede ha garantito il proprio impegno sulla questione telefonando “in diretta” al capo del Dipartimento amministrazione penitenziaria Francesco Basentini, chiedendogli di sbloccare la vicenda. Roberto Buffa

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