Nuova interpellanza a firma di parte dell'opposizione sul Pas

26.11.2018

 

 

 

SALUZZO - Nuova interpellanza a firma dei consiglieri di minoranza Andrea Farina (Progetto Saluzzo), Dario Miretti e Daniela Contin (Forza Italia) sul costo totale della struttura del Pas per i lavoratori stagionali, la cui chiusura si prevede per i primi di dicembre. A pochi giorni dalla prima interpellanza sull’aumento della malavita legata allo spaccio di droga nella città di Saluzzo, una parte dell’opposizione pone nuovi interrogativi all’Amministrazione, questa volta sulle spese e sulle certificazioni adottate a partire da giugno 2018.

 

Nel testo
Nello specifico nell’interpellzanza si chiede: “il costo a consuntivo delle opere da fabbro (nello studio di fattibilità sono previsti 2000 euro per il manutentore); il costo a consuntivo dell’impianto antincendio (nello studio di fattibilità sono previsti 5000 euro); il costo per l’acquisto/installazione dei rilevatori di fumi; il costo per l’acquisto di panche ed elementi di arredo; il costo di fornitura di gas, acqua e luce e della raccolta dei rifiuti per il funzionamento del campo e del dormitorio; il costo aggiuntivo del noleggio dei 9 box prefabbricati ad uso wc e docce per il mese asggiuntivo e il costo del manutentore (nello studio di fattibilità per quest’ultimo sono previsti 4.800 euro); il costo aggiuntivo della gestione del campo per il prolungamento della chiusura; di conoscere le procedure d’appalto per l’assegnazione del servizio alla cooperativa Armonia; a quanto ammonta la contribuzione da parte dei migranti africani all’interno del Pas e quante sono state le sottoscrizioni dei contratti di ospitalità; a quanto ammontano si ad ora le contribuzioni da parte dei cofinanziatori, incluso quella della cooperativa; se è stato emesso il collaudo delle strutture della copertura in legno; su quali basi normative non è stato predisposto alcun progetto impiantistico”.  

 

Ad accompagnare l’interpellanza si è svolta una conferenza stampa congiunta tra Forza Italia, Fratelli d’Italia e Progetto Saluzzo.Tre le condiserazioni sollevate dalla destra sul Pas sulla sua legittimità edilizia, sui costi e sulla trasparenza amministrativa con cui è stato condotto il progetto. “Quello che si configurava come un dormitorio che ospitava 368 persone in 770 mq, ci è stato detto essere un campeggio e come tale non seguiva le stesse norme edilizie - ha illustrato Fulvio Bachiorrini (Forza Italia) -. Una spiegazione che non ci ha per niente. Avevamo poi chiesto le dichiarazione di conformità e ci sono, ma mancano i progetti”. “Anche sui costi i conti non ci tornano. Su un totale che abbiamo calcolato di 400 mila euro, il Comune alla fine ne paga 140 mila, quando all’inizio si parlava solo di 25 mila euro”. “Ci sono poi alcune lacune nell’aver gestito il progetto. Prima di tutto ci hanno detto che è un campeggio, ma quello è un dormitorio. Inoltre, non ci è chiaro come sia stato affidato il servizio di gestione della struttura. Questa non è propaganda - chiarisce Bachiorrini - ma un’attenta e scrupolosa analisi di questa gestione, anche in vista del fatto che il sindaco vorrebbe addirittura ampliare la struttura”. “È giusto che tutti sappiano quanto si è speso in virtù della trasparenza amministrativa - ha aggiunto Farina -. È vero che non sono tutti soldi di Saluzzo, ma sono soldi pubblici. Fino a oggi le risposte che ci sono state date sono state troppo approssimative.”. Sulla questione del lavoro stagionale si è soffermato il consigliere Miretti:  “Il problema dei lavoratori è degli agricoltori, non del comune. L’agricoltura si deve aggiustare, questa è stata una scusa per creare un dormitorio”. Per quanto riguarda tuttavia proposte alternative al Pas al momento nessuno si sbilancia. “Per ora non c’è una risposta sul dormitorio dell’anno prossimo - hanno concluso  -. Siamo d’accordo che così non possa essere”.

La Lega non firma
Grande assente sull’interpellanza è stata la Lega. Il consigliere Domenico Andreis, che solo poche settimane fa aveva condiviso la prima interpellanza depositata dall’opposizione, non ha siglato quest’ultima. “Pur condividendo il testo dell’interrogazione - spiega Andreis - e le preoccupazioni e le problematiche che va ad evidenziare il problema migranti a Saluzzo non è ancora terminato, la stagione della frutta sta per finire ma non è finita. I conti si fanno alla fine è non verso la fine e, cosa importante, qualsiasi risposta ci verrà data non sarà quella defitinitiva, potrebbe sempre variare vista la tempistica cui è stata posta. La certezza di non aver risposte certe da parte dell’amministrazione cittadina mi ha fatto desistere dal firmare questa interrogazione, ripeto ,pur condividendola. La Lega più di ogni altro partito ha seguito e attenzione tuttora il problema che attanaglia Saluzzo da troppi anni, non sarà una firma in più o meno a creare dissapori tra alleati nel centrodestra cittadino un centrodestra più che mai compatto!”. Mancano anche le firme degli altri consiglieri di opposizione Danilo Rinaudo e Stefano Quaglia.

Il sindaco
Il sindaco Mauro Calderoni aspetta il Consiglio comunale, che si svolgerà mercoledì 28 novembre, per dare una risposta completa all’interpellanza, ma anticipa: “Prendo atto che per una parte delle destre saluzzesi le vicende legate alla manodopera stagionale non riguardano il sistema economico territoriale ma esclusivamente le aziende agricole. Non sono d’accordo, ma Miretti è del settore quindi in Consiglio saprà senz’altro motivarci questa posizione minimalista ed anche un po’ miope”.


 Chiara Gallo

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