Federico Borgna riconfermato presidente della Provincia

05.11.2018

 

 

 

 

 

CUNEO - Il sindaco di Cuneo Federico Borgna, 45 anni e promotore finanziario, è stato confermato per la seconda volta presidente della Provincia. La proclamazione è avvenuta giovedì 1° novembre, dopo lo scrutinio. Il giorno prima avevano votato in 850 su ai 2.844 amministratori di città e paesi della Granda aventi diritti. Su due schede dovevano indicare la loro scelta per rinnovare Consiglio provinciale (resta in carica due anni) e presidente (per quattro anni). C’era una sola lista e un solo candidato dopo le polemiche di settembre, ma anche l’assenza di quorum e la scelta di un giorno lavorativo alla vigilia del lungo ponte per i Santi e con pioggia battente: fattori che hanno fatto sì che l’affluenza fosse la più bassa dal 2014, quando venne introdotta la riforma Delrio. Nel 2012 votò circa il 75% degli aventi diritto, due anni fa erano stati 1.100 amministratori. 
Ora i votanti sono stati circa il 30% di tutti gli aventi diritto. I voti assoluti a Borgna sono stati 769, pari a 36.962 voti “ponderati”, ovvero il numero di cittadini rappresentati da ogni consigliere e sindaco. Le schede bianche e nulle sono state 81 per l’elezione del presidente e 62 per l’elezione della lista.
I dodici eletti che fanno parte del nuovo Consiglio provinciale: la più votata è stata la consigliera provinciale uscente Milva Rinaudo (consigliera comunale di Costigliole Saluzzo ed ex sindaco) con 5.893 “voti ponderati”; poi Flavio Manavella (consigliere di Bagnolo e vice presidente uscente della Provincia) con 5.777; Pietro Danna (consigliere a Monastero Vasco) con 5.696;  Simone Alberto (sindaco di Villanova Solaro) con 4.161; Bruno Viale (sindaco di Roaschia) con 3.764; Rosita Serra (consigliere e presidente del Consiglio di Fossano) con 2.691; Annamaria Molinari (sindaco di Castelletto Uzzone e consigliere provinciale uscente) con 2.602; Roberto Passone (sindaco di Novello e consigliere provinciale uscente) con 2.542; Giorgio Lerda (sindaco di Caraglio e consigliere uscente); Carla Bonino (sindaco di Vezza d’Alba) con 1.740; Massimo Antoniotti (sindaco di Borgomale) con 1.263; Laura Margherita Porracchia (sindaco di Demonte) con 518.
Il commento del presidente riconfermato: “La scelta di una lista unica è stato un valore aggiunto perché rappresenta tutto il territorio. Sono convinto che la squadra uscita da queste elezioni sia di qualità. Un buon mix di esperienza e novità e ci permetterà di ottenere il massimo risultato possibile a favore della Granda”. Ancora: “Ai Governi che si sono succeduti in questi anni abbiamo sempre chiesto la stessa cosa: più federalismo, per lasciare parte delle risorse delle tasse dei cuneesi sul territorio. Dalle casse della Provincia di Cuneo, nel 2017, oltre 17 milioni di euro sono andati a Roma nel bilancio dello Stato: fondi che ci permetterebbero di operare meglio e di più”. Si tratta di soldi che la Provincia raccoglie grazie ad alcune tasse: imposta provinciale di trascrizione, quota sulle assicurazioni Rc auto, tributi per i servizi di tutela e protezione dell’ambiente. 
Ancora Borgna: “La lista unica non costituiva un incentivo. Invece è arrivato un segnale di attaccamento alle istituzioni e alla Provincia. Positivo che abbiamo votato in 850, oltre ogni aspettativa. Ma la lista unica è servita a far governare la Provincia dai territori, tutti rappresentati. Non è stata una scelta politica”. Sulla riforma delle Province: “Ora la riforma Delrio è in un guado: Parlamento e Governo devono indicarci la strada. Abbiamo tante funzioni diverse, ma non le risorse: dalle scuole superiori alle strade, per un territorio più casto della Liguria. La Provincia di Cuneo è riconosciuta come virtuosa, un riferimento a livello nazionale, ma per questo bisogna che abbia le risorse non solo per far ciò che la legge le attribuisce, ma anche per recuperare quanto non è stato realizzato. Senza contare la carenza di personale, che va rafforzato, anche per preparare il turnover che si sta verificando”. 
A ottobre erano serviti un giorno e mezzo di trattative per decidere che ci sarebbe stata una sola lista, dopo le pressioni delle settimane precedenti. I nuovi consiglieri provinciali sono 8 sindaci e 4 consiglieri e 5 sono donne. Lo stesso Borgna a settembre aveva “auspicato” la presentazione di lista unica, poi era spuntata la candidatura di Bruno Viale, sindaco di Roaschia (105 residenti), soprattutto su pressione di Forza Italia. Ma alla fine anche Viale è confluito nella lista unica. Hanno terminato il loro ruolo di consiglieri Luciano Alesso (consigliere di Monasterolo), Claudio Ambrogio (sindaco di Bene Vagienna), Sergio Di Steffano (sindaco di Garessio), Maurizio Marello (sindaco di Alba), Luca Paschiero (consigliere comunale di Cuneo), Marco Perosino (sindaco di Priocca e senatore di Forza Italia) e Rocco Pulitanò (era consigliere di Mondovì).     Lorenzo Boratto

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