Dal 5 ottobre tornano gli spettacoli del Teatro del Marchesato

01.10.2018

 

 

SALUZZO - I Come tutti gli anni saranno cinque gli spettacoli proposti dal Teatro del Marchesato a partire dal 5 ottobre. Insieme alle pièce, dal 5 novembre si svolgerà anche il corso biennale di formazione teatrale in programma dal 5 novembre. Il primo degli spettacoli in cartellone, con date dal 5 al 20 ottobre, è “Quelle anime fragili” di Nuccio Cantamutto e Maria Virginia Aprile. Il Teatro del Marchesato ha raggiunto così i quarant’anni di attività in scena e i 26 anni di attività formativa. Una realtà particolare per essere amatoriale. “Abbiamo una sede - spiega Mauro Bocci - dove facciamo teatro e abbiamo un un percorso che è biennale. Ciascuno di noi nel frattempo continua la formazione per questo il nostro è un corso completo e strutturato. Dopo i due anni, c’è poi la possibilità di essere inseriti nel cast della compagnia”. Maria Virginia e Maria Ludovica Aprile sono due ex allieve del corso del Teatro del Marchesato e quest’anno hanno fatto i provini per entrare al Teatro Stabile di Torino. Maria Virginia nonostante la giovane età, per la nuova stagione teatrale sarà alla regia insieme a Nuccio Cantamutto. “Lo spettacolo - spiega Maria Virginia - di ottobre è sempre difficile, ma siamo riusciti a formare il cast, abbiamo iniziato a fare le prove. Il testo è concentrato sulla psicologia dei personaggi, nel titolo abbiamo specificato che parliamo di persone fragili che cercano di nascondere questa personalità con comportamenti insoliti o anche aggressivi. La trama resta un po’ una sorpresa. Ma possiamo dire che i personaggi cambieranno molto. È uno squarcio di vita ambientato nella Berlino del dopoguerra. La scenografia progettata dallo scenografo Giorgio Russo, riprende la sezione della casa. La casa è sezionata, proprio come la vita che va in scena”. “Quelle anime fragili” andrà in scena per sette repliche.

Gli altri spettacoli

“Il sistema Ribadier” di Feydeau e Hennequin con l’adattamento di Ugo Rizzato e la regia di Valter Scarafia. “E’ una storia vaudeville - spiega Rizzato - e il finale è tutto da scoprire. La regia è abbinata con Valter Scarafia con cui ci siamo alternati. La trama è semplice anche se i personaggi hanno uno studio particolare. Al centro c’è il tradimento, sempre basato sull’ironia”. Il cappotto, di Valerio dell’Anna, sfugge a una definizione, è una commedia, un dramma ma ha anche qualcosa della favola. Ispirato al “Racconto di Gogol” ha un finale innovativo “Ci sarà una - spiega Dell’Anna - una situazione paradossale, grottesca. Ho mantenuto lo scheletro del racconto, il resto è cambiato. Il risultato è interessante, divertente e appagante”. “Papaveri” è la pièce di Cristina Levet e Laura Sassone. “Il testo racconta le storie dei desaparesidos - spiegano le registe - è ambientato nel 1978, nel mese dei campionato di calcio. Festa apparente non riesce a nascondere la tragedia e il mistero in arrivo”. “Il piacere dell’onestà” di Luigi Pirandello è l’ultimo spettacolo in cartellone. Registi sono di nuovo Valter Scarafia e Ugo Rizzato. “Valdo Vino - spiegano Scarafia e Rizzato - è una persona semplice, è l’emblema dell’onestà. Attraverso l’espediente del falso matrimonio Pirandello costringe i personaggi a gettare la famosa Maschera. Gettando la maschera mostrano la loro personalità, chi è giudicato disonesto diventa rispettabile e viceversa”. Il Teatro del Marchesato tornerà in scena anche per la manifestazione del 5 aprile, con un’iniziativa che porrà al centro il tema della libertà a 360 gradi. Per prevendita biglietti: 3336979063; per informazioni e iscrizioni e ai corsi: 3299337498; 3408682405. Chiara Gallo

 

 

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