Ferrovie: continuano i ritardi sui treni della linea Cuneo-Torino

24.09.2018

CUNEO - Il mese di settembre è stato di nuovo di fuoco per i pendolari della linea Cuneo-Torino. Solo l’11 settembre sono state accumulate circa due ore di ritardo tra le stazioni di Carmagnola e Racconigi. Un disagio che ha spinto il portavoce del Grupo dei Pendolari, Claudio Menegon, a scrivere nuovamente alle istituzioni, a Trenitalia e a Rfi per segnalare le diverse problematiche che chi utilizza quotidianamente il treno è costretto ad affrontare. “Ho inviato questa comunicazione in parte anche per per sensibilizzare un po’ i vari pendolari, fare un sondaggio per capire le problematiche che i membri del gruppo hanno riscontrato dall’inizio dell’anno, il tutto per avere una sensazione generale”. I risultati del sondaggio delineavano tre aspetti più gravi: i ritardi e le sospensioni, la mancanza di informazione attraverso i canali di comunicazione, tra cui anche la nuova applicazione “Smart Caring”, infine, il condizionamento e la climatizzazione delle carrozze. Per ora da Rfi e Regione Piemonte, in particolare dall’assessore Balocco, non sono giunte risposte. L’unica voce arriva da Trenitalia.

 

Comunicazione dei ritardi
Il direttore Divisione Passeggeri Regionale, Francesca Raciti, ha infatti risposto alla missiva di Menegon, evidenziando per quanto riguarda i punti di competenza dell’ente, quali soluzioni si stiano adottando. Prima di tutto sulla comunicazione dei minuti di ritardo Raciti spiega che “Al verificarsi di particolari anormalità, tuttavia, non è sempre possibile conoscere sin da subito i tempi di risoluzione di un inconveniente e quindi comunicare ai viaggiatori il ritardo previsto totale. In alcune circostanze, infatti, è possibile procedere soltanto con gli aggiornamenti del ritardo”.

Personale
I pendolari nel sondaggio hanno evidenziato la scarsa conoscenza di informazioni del personale, e purtroppo, molto spesso anche la scortesia. “Mi rammarico per la mancanza di informazioni e di assistenza a bordo, come da Voi sottolineato - risponde a tal proposito la Raciti - tuttavia, tengo a precisare che la nostra Società cura da sempre con particolare impegno la formazione del proprio personale, nell’ottica di assicurare la massima assistenza alla Clientela, certi dell’importanza che il comportamento dei nostri agenti riveste nella definizione della qualità del servizio offerto alla Clientela” e “Con l’occasione abbiamo provveduto a richiamare e sensibilizzare tutto il nostro personale al rispetto dei suddetti principi”.

Rimborsi e bonus
Sulla questione dei rimborsi, emersa tra i vari punti portati all’attenzione dal gruppo di Menegon, il direttore ha spiegato che l’indennità di ritardo a cui si fa riferimento e “ è stata istituita per i soli biglietti di corsa semplice. Il rimborso di abbonamenti quindicinali, mensili, trimestrali e annuali è previsto solo in caso di interruzione di linea di durata prevista superiore a 10 giorni”. Niente rimborso dunque, ma forse una buona notizia arriva sul Bonus di cui parlavano nella lettera i pendolari: “un bonus a favore degli abbonati, da parte della Regione Piemonte, quale forma di indennizzo per i disagi subiti nel corso dell’anno 2016. Non è da escludere che possa essere confermato il bonus 2018 nel corso dei prossimi mesi”.

Climatizzazione e pulizia
Cattive notizie invece per quanto riguarda la climatizzazione delle cabine. I treni della Linea Cuneo Torino sono infatti troppo vecchi e funzionano con un semplice sistema on off. Gli unici su cui la temperatura è regolabile sono i Jazz, i Minuetto e i Vivalto. Sul malfunzionamento della climatizzazione tuttavia Raciti precisa che le segnalazioni del Gruppo sono state inviate agli addetti alla Manutenzione che regolarmente si occupano di verificare gli impianti.  Stesso discorso sul fronte della manutenzione generale: “Tutti i guasti che vengono riscontrati al materiale rotabile sono sempre ripristinati nel momento in cui lo stesso rientra in officina, da cui esce sempre in modo efficiente. Ciononostante è possibile che si verifichino situazioni di malfunzionamenti improvvisi e momentanei durante la marcia dei convogli legati ad avarie particolari e quindi non prevedibili”. E la pulizia? A tal proposito il direttore specifica che “Trenitalia per i primi treni in partenza da Cuneo esegue interventi di pulizia radicale con effettuazione della pulizia dei sedili con prodotto disinfettante e deodorante. Con decorrenza dal prossimo 1° ottobre inserirà a metà giornata un intervento mirato nel ripristino della pulizia delle testate e delle sedute; inoltre procederà con interventi in corso di viaggio per i sedili completamente liberi da clienti e scorte mirate con nostro personale”.

Nuovi distributori automatici di biglietti
Ma le lamentele dei pendolari non si fermano qui, altro disagio riguarda le macchinette dei biglietti. “Le macchine self-service collocate nelle stazioni del territorio piemontese sono soggette ad un monitoraggio da remoto in tempo reale che registra l’attività di ciascun dispositivo ed ogni eventuale malfunzionamento, così da consentire il rilevamento e la soluzione della criticità in tempi brevi”. Come spiegato dal direttore, nei prossimi mesi sono inoltre previste le installazioni di due nuove emettitrici automatiche nella stazione di Fossano e in quella di Savigliano.

Sicurezza
Infine, per ciò che riguarda la sicurezza sopratutto in certi orari, nello specifico i pendolari sul RV10217 delle ore 19.30, Raciti rassicura che le osservazioni sono state trasmesse “al settore della nostra Società che si occupa della gestione del personale di bordo, nonché alla nostra struttura di Protezione Aziendale, competente in materia di sicurezza in treno e di tutela del patrimonio aziendale, per le opportune valutazioni e l’individuazione delle azioni necessarie a prevenire per quanto possibile situazioni rischiose per l’incolumità dei viaggiatori e dei nostri agenti. Ribadisco ancora una volta che Trenitalia ha ormai da tempo instituito un’apposita struttura di contrasto all’evasione e all’elusione, condivisa sia con le regioni committenti che con le Associazioni dei Consumatori, con l’obiettivo primario di incrementare la soddisfazione del cliente pagante e di garantire la tranquillità e la sicurezza durante il viaggio”. 

Menegon si ritiene solo parzialmente soddisfatto: “Al di là della lettera la Raciti vorrebbe incontrarci, quindi stiamo pensando a un luogo e a una data. Cercheremo anche di capire se farlo di nuovo in Regione. Vorremmo infatti sentire anche Rfi perché Trenitalia può indicare spiegazioni alle problematiche sul personale o sugli accordi con la Polfer, ma  a noi interessa una risposta anche sulle altre questioni”. Tra gli argomenti in sospeso infatti restano anche gli interventi di manutenzione e di riqualifica delle stazioni di Cuneo, Fossano e Savigliano. “In questi mesi sono stati fatti dei lavori, ma quelli più urgenti sulle coperture delle pensiline, che riparerebbero dalla pioggia quando si aspetta il treno, non sono stati fatti”.

Altre questioni in sospeso
Tra le altre questioni i pendolari chiedono infine il mantenimento di quelle promesse fatte e dichiarate proprio dall’assessore regionale ai trasporti Balocco: “cadenza oraria dei treni per Cuneo, una minor durata di tragitto e un potenziamento del servizio nelle fasce orarie di maggior utilizzo, siano mantenute con il nuovo orario invernale, così come la riapertura del tratto ferroviario Savigliano-Saluzzo, e ci auguriamo che presto venga riutilizzata per trasporto passeggeri anche la linea Saluzzo-Cuneo, che sia potenziata la linea Cuneo-Ventimiglia/Nizza, e sia ampliata l’offerta commerciale del servizio ferroviario, magari con una linea diretta Cuneo–Alba ad oggi assente”.

 

Chiara Gallo

 

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