In Granda: un istituto su cinque non ha il certificato di agibilità

03.09.2018

 

 

CUNEO - Lunedì 10 settembre riprendono le lezioni: oltre 68 studenti di 91 scuole statali di ogni ordine e grado rientreranno in 713 edifici in tutta la Granda. E ora che tutta l’attenzione è puntata su ponti e infrastrutture viarie, resta centrale questione della sicurezza nelle scuole: nell’ultimo anno in diversi centri della provincia i disagi sono stati enormi.I dati del ministero dell’istruzione sono consultabili online (nella sezione anagrafe edifici scolastici del sito ufficiale del Miur): nel Cuneese il 67% delle scuole ha più di 40 anni, il 20,7% non ha il certificato di agibilità, l’8,7% non ha un piano di emergenza, il 13% è senza un documento di valutazione del rischio. Ancora: a giugno era stata la Provincia, competente per le Superiori, a spiegare di aver calcolato che le servirebbero 94 milioni (soldi che non ci sono) per mettere definitivamente in regola tutti gli edifici di cui è competente.A lanciare l’allarme è stata l’Anci Piemonte (associazione dei Comuni) con un appello: “Si devono sbloccare le risorse per i cantieri di messa in sicurezza dell’edilizia scolastica”. Il vicepresidente Michele Pianetta: “Nessuno dimentica ciò che è successo negli ultimi 10 anni nelle scuole piemontesi, dal crollo di Rivoli nel 2008 in avanti. Ciò che è avvenuto in Liguria ripropone prepotentemente il tema della sicurezza delle nostre infrastrutture scolastiche. A maggio era stato pubblicato il bando regionale per la programmazione triennale degli interventi di messa in sicurezza delle scuole piemontesi. Dalla Granda le domande sono 122, di cui 20 presentate dalla Provincia, le altre dai Comuni. Le richieste di tutta la Regione ammontano a 973 milioni, ma ci sono solo 250 milioni a disposizione. Il tema è delicato e attuale: dotare il Paese di scuole sicure vuol dire scommettere sul futuro”.Oltre un migliaio tra studenti, professori, impiegati, tecnici e bidelli, da Mondovì a Fossano a Verzuolo, si ritroveranno da lunedì “senza scuola”. Non a caso la dirigente dell’Ambito scolastico di Cuneo (l’ex provveditorato) Maria Teresa Furci, ha parlato di “situazione grave: per questo i dirigenti scolastici sono preoccupati. Sono i primi e unici responsabili della sicurezza di alunni e lavoratori della scuola. E non possono fare altro che sollecitare gli enti locali per interventi”.Anche la Fondazione Crc in questi anni ha finanziato, in modi diversi, tante ristrutturazioni di scuole: nel periodo 2013-2016 ha versato 4 milioni ai Comuni con il bando “Infrastrutture scolastiche” e altri 2 milioni con il bando “Spazio scuola”, oltre a 600 mila euro per interventi infrastrutturali. Dal 2001 ha versato alla Provincia 6,5 milioni per la sicurezza scolastica, tra cui 900 mila euro destinati alla ristrutturazione del padiglione Michelotti (ex ospedale) a Mondovì e, a febbraio, sono stati “dirottati” per gli interventi sull’Alberghiero dopo la frana di fine dicembre, quando la scuola era deserta per le vacanze di Natale. Proprio la situazione dell’alberghiero monregalese è tra le più gravi: da pochi giorni è stata concordata una destinazione certa dei soldi che la Regione (3,5 milioni) aveva in un primo tempo impegnato per il trasferimento dei Licei nell’ex ospedale Gallo, ma l’ipotesi era stata accantonata perché l’adeguamento antisismico sarebbe costato milioni di euro, troppo. E dopo un vertice in Provincia a Cuneo la scorsa settimana è stato dato un incarico per la demolizione dell’ala ovest della scuola, quella più recente e che ospita 20 aule: serviranno tre mesi di tempo per presentare il progetto e i ragazzi torneranno in aula ma “ospitati” in 11 diverse sedi scolastiche della città.Altri guai a Verzuolo: si sono conclusi i cantieri per adattare la media “Da Vinci” che ospiterà gli studenti della sezione “Itis Rivoira” del Denina di Saluzzo dopo la dichiarazione di inagibilità di fine gennaio (le lezioni riprenderanno l’11 settembre e non il 10 per i festeggiamenti patronali). E intanto prosegue l’iter per la costruzione della nuova scuola dopo che un mese fa la Regione aveva confermato il contributo da 5 milioni: sarà realizzato sotto l’istituto di Agraria, su terreni di proprietà della Provincia, con lavori, si spera, dal 2019. Infine il caso di Fossano: 300 bambini che frequentano l’elementare “Primo Levi” quest’anno inizieranno la scuola in un edificio rimesso a nuovo durante l’estate, l’ex sede della Ragioneria “Tesauro”, tra le vie Bava e San Giovanni Bosco, dopo che la sede storica era stata chiusa a gennaio, perché pericolosa: i cantieri per sistemare il vecchio edificio dureranno più di un anno. Lorenzo Boratto

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png