Caritas cerca una famiglia "tutor"

29.08.2018

 

 

SALUZZO - Un nuovo arrivo a Saluzzo grazie ai Corridoi Umanitari di Caritas. A sei mesi di distanza dall’arrivo della famiglia eritrea di Alazar e Abigayil, la Caritas si prepara per accogliere un nuovo nucleo famigliare, composto da padre, madre e figlio di quattro anni, e lo fa prima di tutto con un appello ai saluzzesi. Si cerca infatti una famiglia tutor sul territorio della diocesi che, a livello di volontariato, possa accompagnare i nuovi arrivati nel loro percorso di adattamento al nuovo ambiente. La famiglia in arrivo è giunta in Italia solo da pochi mesi e necessiterà in questo momento di un aiuto per azioni semplici come dove andare a fare la spesa, recarsi in Comune, in posta o in biblioteca, ma anche scoprire la città e i suoi servizi.“Cerchiamo una famiglia che sia un po’ come un vicino di casa - spiega Alessandro Armando del progetto Caritas Saluzzo Migrante - che abbia voglia di mettersi in contatto con noi per iniziare un percorso di conoscenza e di accompagnamento alla vita quotidiana”. La famiglia garante si occuperà quindi dare informazioni, consigliare e guidare la famiglia in una prima fase di orientamento. Il progetto, chiamato “Progetto - Rifugiato a casa mia” sarà sempre seguito dall’operatore Caritas Saluzzo. “Abbiamo già ricevuto alcune email e alcune chiamate di cittadini interessati e curiosi di capire come funziona l’attività di tutoraggio, ma chiunque fosse ancora interessato può contattare l’operatrice Virginia che si occupa dei Corridoi Umanitari”. Per prendere contatto si può inviare una mail a caritas@saluzzomigrante.it o telefonare al numero 3341197296. Chiara Gallo

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