Inaugurata Casa Madre Teresa

30.07.2018

 

 

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SALUZZO - 24 sono i posti messi a disposizione per coloro che vivono una situazione di difficoltà alla neo inaugurata Casa Madre Teresa di Calcutta a Saluzzo in via Sant’Agostino 27. I locali sono stati presentati dalla Caritas sabato 28 luglio alla presenza del vice sindaco Franco Demaria e delle autorità locali. L’ex Ial - Istituto Addestramento Lavoratori - ha una lunga storia di servizio ai cittadini alle spalle, prima come sede delle scuole medie e infine come laboratorio dal 2000 fino al 2010. “Era qualche anno che si pensava di rendere questo spazio una casa di accoglienza” - ha spiegato don Beppe Dalmasso, direttore Caritas Saluzzo. La struttura si trova di fianco a quello che una volta era il Seminario Sant’Agostino, diventato Casa del Clero, la casa di risposo dei preti, diretta dal decano Don Testa. “Due anni fa abbiamo preso in comodato d’uso l’Emporio della solidarietà. Oggi abbiamo preso in comodato d’uso il complesso dove saranno accolti 24 ospiti”. In questo momento di difficoltà con i lavoratori stagionali, saranno proprio loro a beneficiare dell’ospitalità, in primis coloro che hanno situazioni più delicate come vittime di violenza o malati.

 

Accessi registrati

I locali sono suddivisi tra il piano terra e il primo piano, hanno bagni interni ed esterni nei container allestiti nel cortile. Sotto la tettoia si trovano le cucine e di fronte il giardino. All’ingresso si trova la reception con un servizio di sorveglianza sugli accessi, consentiti solo a chi possiede il badge che deve essere passato su un lettore ottico in grado di registrare ingressi e entrate di tutti. I lavori di riqualifica sono stati svolti e diretti dall’architetto Giorgio Rossi. In tutto sono stati spesi per ora 60 mila euro ricavati dall’8xmille della Caritas. Tanti gli artigiani che sono intervenuti nei lavori, grande aiuto è arrivato anche dai giovani scout per pitturare e mettere a posto, mentre Oreste Frandino ha accordato la fornitura di teleriscaldamento della Sedamyl. Per Saluzzo Migrante sarà Luca Rinaudo a coordinare la casa.

 

Non solo per gli stagionali

“Abbiamo scelto di intitolare la casa a Madre Teresa perchè grande donna che ha dedicato la propria vita all’accoglienza ai poveri- ha sottolineato il Vescovo Cristiano Bodo - Desidero ringraziare a tutti coloro che sono intervenuti nella realizzazione di questo progetto, un piccolo segno per dare attenzione alle persone più deboli che cercano lavoro, ma anche alle persone che durante l’anno passano dalla diocesi e hanno bisogno di accoglienza, questo è un luogo dove trovare cure e conforto”. “Siamo in un momento delicato per la città che sta soffrendo per la crisi economica e per due elementi che mal si sposano, quello della mancanza di regole nel settore agricolo e del grande numero di migranti che circolano in tutta Italia in cerca di un’occupazione. Il sindaco Calderoni ha detto più volte che su questo argomento non ci possiamo dividere. Tutti devono fare un passo avanti, non si possono fare critiche senza proporre soluzioni. Dall’anno scorso abbiamo fatto un passo avanti con il Pas, 368 persone hanno un tetto, non è ancora sufficiente ma ce la stiamo mettendo tutta. Quattro comuni si sono impegnati direttamente, altri si stanno adoperando, così come stanno facendo tante aziende agricole sul territorio. Questo in attesa di un cambio del regolamento del lavoro agricolo. La raccolta della frutta è un’opportunità che arriva da lontano, ma dobbiamo gestirla bene. La Casa Madre Teresa di Calcutta è elemento in più che ci può aiutare”. Chiara Gallo

 

 

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