Calderoni sul corteo per gli stagionali saluzzesi: “Manifestazione poco partecipata dai lavoratori della frutta. Servono regole nuove per il settore che è in veloce evoluzione”

23.07.2018

 

 

 

 

SALUZZO - Sono scesi in piazza a Cuneo per chiedere dignità lavorativa i 200 stagionali della frutta che sabato 21 luglio hanno manifestato con un corteo dalla stazione fino alla Prefettura in via Roma. Tanti gli striscioni che reclamano i diritti equi tra lavoratori: “Da Gioia Tauro a Saluzzo, uniti contro lo sfruttamento”; “Diritti e dignità”; “Siamo lavoratori non animali”. La protesta è stata organizzata dal Coordinamento Lavoratori agricoli Usb Piemonte, il Comitato antirazzista saluzzese, Ari (Associazione rurale italiana), Carovane migranti, Cispm (Coalizione internazionale sans-papiers, migranti, rifugiati e richiedenti asilo), Movimento Migranti e Rifugiati, Usb Torino (Unione sindacale di base), Emmaus. I sindacalisti che sono intervenuti durante la manifestazione chiedono maggiori diritti per i lavoratori di Saluzzo che “sono sfruttati - hanno detto -, con paghe misere e in nero, 4-5 euro al massimo l’ora”. Una delegazione è stata ricevuta dal prefetto, Giovanni Russo a cui è stata evidenziata la necessità di intervenire non solo a Saluzzo ma anche negli altri Comuni della frutta coinvolti tra cui Revello, Lagnasco, Verzuolo, Costigliole, Manta, Busca, Castellar, Monasterolo, Villafalletto, Scarnafigi. Dal canto suo Mauro Calderoni, dopo lo scontro politico della scorsa settimana che lo ha visto attaccato da Lega e Forza Italia su decisioni che i due partiti hanno reputato sbagliate, in primis l’apertura del Pas al Foro Boario, replica: “Manifestazione poco partecipata dagli stagionali, con tanti slogan e molte imprecisioni. Fa il paio con chi nega la necessità di manodopera e non mi pare aiuti ad individuare i veri elementi della situazione che affrontiamo ogni estate da 9 anni a questa parte. Servono regole nuove per il settore frutticolo che è in veloce evoluzione”. Per quanto riguarda il numero ancora indefinito di stagionali che hanno occupato il capannone di via Lattanzi è arrivato l’esposto della ditta Cogibit Immobiliare che ne segnala la presenza ai Carabinieri di Saluzzo. L’informazione sarà trasmessa alla Procura di Cuneo che stabilirà quindi come procedere.

 

Dalla Diocesi

Nel frattempo a Saluzzo sarà inaugurato il progetto Casa Madre Teresa di Calcutta che con 24 posti letto intende intervenire per dare una risposta immediata alle situazioni maggiormente critiche dei migranti non residenti sul territorio in condizione di forte vulnerabilità: minori, malati, vittime di sfruttamento lavorativo, tratta o persone offese da reati gravi. Obiettivo generale è evitare l'aggravarsi della situazione di precarietà, intervenire in un'ottica protettiva partendo dalla condizione alloggiativa per attivare una presa in carico a 360°. Casa Madre Teresa inizia la sua ristrutturazione "dal basso", il piano terreno della struttura dell'ex ial e il cortile adiacente al Seminario diventano un luogo di accoglienza con un dormitorio notturno maschile, un luogo di incontro con l'area cucina/refettorio e la lavanderia, un luogo di comunità e cura. E' un luogo dedicato alle situazioni più critiche del periodo della stagione della frutta. Casa Madre Teresa è luogo di condivisione del viaggio, di passaggio di giovani, di storie e di vita. Sabato 28 luglio 2018 alle ore 11 alla presenza di Monsignor Cristiano Bodo e del Direttore della Caritas Diocesana Don Beppe Dalmasso sarà inaugurata la nuovastruttura di Via Sant'Agostino 27 che sarà gestita dalla Caritas, in particolare dai giovani e dai volontari del progetto Saluzzo Migrante.

 

Chiara Gallo

 

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