Dopo l'occupazione del capannone di via Lattanzi, il sindaco chiede alla politica maggiore organizzazione dei flussi lavorativi nel settore agricolo

18.07.2018

 

 

 

 SALUZZO - La ditta Cogibit ha presentato l'esposto per segnalare la presenza di un numero indefinito di africani in cerca di un'occupazione del lavoro agricolo stagionale, all'interno capannone di sua proprietà, in passato utilizzato anche come magazzino dalla Provincia, da ormai circa una settimana. Nel frattempo, il sindaco di Saluzzo, Mauro Calderoni, riepiloga quanto avvenuto lunedì mattina durante la riunione rivolta ai parlamentari della provincia proprio per trovare una soluzione urgente al problema dei lavoratori che arrivano da tutta Italia per essere impiegati nella raccolta della frutta. "Non è un bel segno l’assenza di molti parlamentari - spiega il primo cittadino - sintomo didisinteresse o di volontà di cavalcare questa situazione anziché affrontarla. Non siamo più disposti asubire attacchi da quelle forze politiche che poi non si spendono direttamente e ci dispiacerebbe se,per motivi elettorali nei confronti dell’attuale maggioranza, si negasse un aiuto all’intera comunità saluzzese". Secondo l'attuale amministrazione il problema dei grandi flussi di lavoratori stagionali sono una conseguenza della grande richiesta di manodopera nel settore agricolo locale e non solo. Si parla di quasi 500 mila persone "regolari" disponibili per lavori stagionali a cui la politica nazionale deve dare una risposta, evitando che flussi lavorativi creino tensione nelle singole comunità.“Chiediamo - continua Calderoni, che qualche giorno fa si era persino detto disposto a consegnare la fascia da sindaco al Prefetto  - alla politica nazionale di regolamentare per legge i flussi interni di manodopera e di interrogarsi sulle relative esigenze alloggiative: la legge vigente (la Bossi/Fini èdel 2002) non è adeguata all'attuale contesto sociale. Dovrebbero esistere dei meccanisimi che permettano al datore di lavoro di assumere la manodopera e ai lavoratori di essere inseriti inelenchi da cui le aziende possano attingere.Vanno disincentivati i cosiddetti viaggi della speranza, la non dignitosa ed ingestibile ricerca porta aporta di una giornata lavorativa che genera insieme all'illusione di un lavoro, perchè così è per molti, la sistemazione improvvisata, gli accampamenti spontanei, l'irrigidimento di comunità dasempre ospitali ed aperte”. Alla riunione erano presenti solo l'onorevole Chiara Gribaudo e il senatore Mino Taricco, mentre l'onorevole Dadone si è scusata ed ha chiesto di essere aggiornata. Presenti anche i consiglieri di Minoranza Farina, Contin e Andreis, che come hanno poi fatto sapere tramite comunicato stampa "hanno lasciato azitempo il tavolo al fine di puntualizzare  il loro disaccordo sull'interpretazione data dal sindaco alla problematica", mentre il consigliere Rinaudo è rimasto fino al termine dell'incontro. Assenti Miretti e Quaglia.

 

Chiara Gallo

 

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