Stagionali: aperti i campus Coldiretti

09.07.2018

 

SALUZZO - Sono attivi da lunedì 9 luglio, i “campus” che ospitano i lavoratori stagionali impiegati nella raccolta della frutta messi a disposizione della Coldiretti. Il Consorzio delle aziende agricole ha allestito due container uno a Saluzzo e l’altro a Lagnasco, dove l’estensione dei campi coltivati è maggiore. “Abbiamo aperto le porte dei campi che ospiteranno 48 lavoratori a Saluzzo e 30 a Lagnasco - spiega Andrea Ingramo di Coldiretti che si occupa dell’allestimento - Sono già stati tutti assegnati e saranno man mano occupati a seconda di quando partirà la raccolta delle pesche nelle diverse aziende che hanno fatto richiesta. Dovrebbero tutti cominciare nelle prossime settimane, mentre dopo ferragosto si comincerà con la raccolta delle mele e a metà ottobre quella dei kiwi”. Alcuni dei lavoratori si occuperanno dell’intera campagna, mentre altri solo per determinate raccolte. I campi sono suddivisi in container da sei posti letto ciascuno, quindi sono cinque a Lagnasco e otto a Saluzzo, sono affiancati da due strutture con piastre per far da mangiare e cuocere il cibo, tavoli e contaneir per i bagni.  “I lavoratori provengono per lo più da Burkina Faso, Senegal, Mali, Togo e Gambia e questa soluzione - commentano i vertici di Coldiretti Cuneo - è stata studiata per le aziende che non dispongono di locali idonei, ma i nostri associati, oltre a collaborare con Coldiretti per questo progetto danno già un contributo importante: nelle campagne sono impegnati quasi seicento lavoratori e la maggior parte di loro viene ospitata direttamente dalle imprese”. Nel frattempo continua l’accoglienza diffusa a Saluzzo alla Casa del Custode, di fianco al cimitero (40 posti), a Costigliole con due case da 20 posti in totale e a Verzuolo (24 posti). “Il primo mese di questa nuova stagione è stato molto difficile  - spiegano da Saluzzo Migrante di Caritas -. Sono arrivati a Saluzzo oltre 500 migranti stagionali, richiamati dai datori di lavoro o giunti per la prima volta alla ricerca di un’occupazione nel settore. Il dormitorio Pas alla ex-Filippi, predisposto per 368 persone, si è riempito in pochi giorni,  ma sul viale del Foro Boario ci sono circa 200 persone. Venerdì 15 sono state aperte le porte della Casa del Custode, nei pressi del cimitero di Saluzzo. L’accoglienza, potenziata durante la primavera dall’Amministrazione comunale attraverso il rinnovo di alcuni locali e la preparazione di una cucina ed una refettorio esterni alla struttura, è stata preparata grazie al contributo di molti volontari. Le persone accolte in questo luogo hanno un letto, un posto armadio, il porta bici, un refettorio, bagni e docce calde. Attualmente sono presenti nella casa 24 lavoratori con contratti medio-lunghi a Saluzzo. La sera di lunedì 18 ha aperto le porte anche la casa di Costigliole, che al momento ospita 10 persone. Coltiviamo Solidarietà è una possibilità importante di abitazione dignitosa e di “riscatto” per i migranti che hanno un contratto di lavoro in uno dei Comuni aderenti al progetto, permette al PAS di avere nuovi posti a disposizione ma purtroppo non riesce a migliorare la situazione dei molti uomini, anche lavoratori, accampati sotto il viale del Foro Boario, non accolti dai loro datori di lavoro. Per loro ogni settimana c’è il servizio di docce in Caritas che, interrotto dopo l’apertura del PAS, è stato riattivato nei giorni di lunedì e giovedì”. Chiara Gallo
 

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