Piste ciclabili sicure: 14 milioni per 14 progetti

09.07.2018

 

CUNEO - A giugno la Giunta regionale ha dato il “semaforo verde” al programma 2018 del Piano della sicurezza stradale, stanziando altri 4,5 milioni (10 milioni erano già stati inseriti a bilancio nel 2017) sui percorsi ciclabili sicuri. Risultato: su 14 progetti premiati, 3 sono nel Cuneese e due di questi fanno parte del nuovo itinerario internazionale ciclistico “Eurovelo 8”, quello europeo che va da Cadice (Spagna, vicino allo stretto da Gibilterra) ad Atene (Grecia) lungo tutto il Mediterraneo: dalla Liguria Eurovelo 8 passerà in Piemonte all’altezza del tunnel del colle di Tenda, da Limone raggiungerà Borgo San Dalmazzo, poi Cuneo, Busca, Saluzzo, Villafranca Piemonte per poi proseguire a Torino e Chivasso seguendo tutto il corso del fiume Po fino a Venezia e poi lungo i Balcani fino in Grecia. La domanda, di cui il Comune di Cuneo era capofila, è arrivata prima su 47 richieste. Il collegamento Cuneo-Limone oggi esiste solo in parte e attraversa Borgo San Dalmazzo, Roccavione, Robilante, Vernante: serviranno 2,7 milioni per completarlo. Oltre al finanziamento regionale (1,5 milioni di euro, il più alto in assoluto) gli altri 1,2 milioni saranno messi a disposizione dai Comuni di Cuneo e Borgo e dall’unione Alpi Marittime per conto di Roccavione, Robilante, Vernante e Limone. La Regione ha premiato anche altri due progetti Cuneesi: sono andati al Comune di Alba (608 mila euro assegnati, il progetto è arrivato nono in graduatoria e collega anche i paesi di Grinzane Cavour e Roddi) e all’Unione Montana Barge e Bagnolo (quasi 1,4 milioni sempre per Eurovelo 8). Sono invece fuori dai finanziamenti regionali Racconigi (la proposta è arrivata sedicesima in graduatoria) e poi unione montana Monviso, Priola, Busca, Unione del Fossanese, Mondovì, Vicoforte, Chiusa Pesio, Vottignasco.
Il progetto di Eurovelo, spiegano dal Comune di Cuneo, è “importante per la stessa Regione che infatti ha ritenuto di metterlo in testa alla classifica: avrà una valenza che va oltre l’evidente aspetto turistico. Consentirà di creare importanti percorsi funzionali alla mobilità ciclabile sistematica, dai pendolari a chi usa la bici saltuariamente, in un’ottica di maggiore sicurezza per i ciclisti. Risolvendo inoltre le criticità presenti sulla rete stradale”.
L’assessore comunale alla Mobilità Davide Dalmasso: “Premiato il lungo lavoro di preparazione, frutto di una forte sinergia tra le Amministrazioni coinvolte, che ha visto anche il supporto e il sostegno di oltre 20 tra associazioni di categoria, imprese, associazioni culturali e ricreative del territorio, oltre a Provincia, ospedale Santa Croce e Carle, ente di gestione delle aree protette delle Alpi Marittime. La pista ciclabile consentirà di raggiungere in totale sicurezza l’abitato di Limone, partendo dal centro di Cuneo”. Il progetto, oltre a prevedere il collegamento tra i vari Comuni, con particolare attenzione anche agli spostamenti casa-lavoro e casa-scuola, ha risvolti importanti anche in tema di intermodalità tra il treno e la pista ciclabile. Grazie ai soldi che arriveranno da altri bandi europei, è prevista la realizzazione di “velostazioni”, ovvero punti di interscambio nelle stazioni ferroviarie in modo che chi utilizza la bici possa facilmente anche utilizzare il treno e viceversa, trovando servizi dedicati. Inoltre la candidatura è nata con un “progettazione partecipata” con i cittadini, che ha permesso di avere migliaia di riscontri ed ha fatto emergere un notevole interesse della popolazione per ampliare la rete ciclabile. Ancora Dalmasso: “La proposta progettuale è stata definita raccogliendo le esigenze dal basso, contattando le scuole dell’area, le associazioni di categoria, coinvolgendo le associazioni ciclistiche o legate all’outdoor”. Per questo motivo in fase di elaborazione del progetto era stato predisposto anche un apposito questionario online, che ha raccolto 8.022 risposte e ha fatto emergere un gradimento della viabilità ciclabile, oltre a rilevare che un campione del 33,7% utilizza la bicicletta 2 o 3 volte a settimana per i propri spostamenti. La quasi totalità del campione analizzato si è detta convinta della necessità di un miglioramento delle piste ciclabili del proprio Comune o dei Comuni vicini. Inoltre il 92,7% ha risposto che, una volta migliorata la viabilità ciclabile, utilizzerà la bicicletta nel tempo libero, mentre la bici potrebbe diventare mezzo di trasporto per il tragitto casa-lavoro per il 41,8% del campione e per andare a fare acquisti per il 36%.Un’analisi analoga era stata fatta dall’Unione montana di Barge e Bagnolo, utilizzando però il social network Facebook per coinvolgere la popolazione (il quesito online aveva raccolto migliaia di risposte positive in pochi giorni), anche in questo caso per chiedere quanto sarebbe interessata una nuova ciclo-pista che colleghi Bricherasio, in provincia di Torino, con Saluzzo, passando, anche da Bagnolo, Envie e Revello. Nel Saluzzese il percorso ciclabile è lungo 30 km e da Bricherasio a Barge verrebbe ricavato sulla ex ferrovia, in disuso ormai da decenni; poco meno di 30 km anche da Limone a Cuneo con il passaggio più complesso per il passaggio del fiume Stura tra Borgo San Dalmazzo e Roccasparvera, dove servirà un nuovo ponte. Per il resto i nuovi percorsi ciclabili saranno realizzati su “strade bianche” di campagna o con nuove corsie di fianco a vie secondarie (ad esempio tra Evie e Revello). Lorenzo Boratto

 

 

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