Piero Bolla a settembre in mostra

09.07.2018

 

SALUZZO - Vivre d’hazard, questo il titolo della mostra dedicata al maestro Piero Bolla, che dal 7 settembre al 21 novembre sarà allestita nelle sale della Castiglia. Preside il nome da una celebre opera di Bolla, in cui l’artista analizza l’elemento temporale che determina la carriera e il valore del lavoro. Da un giorno all’altro, l’artista può cadere in disgrazia come vivere il momento più alto di notorietà. Questo sarà il fil rouge che aprirà il percorso di allestimento composto da 60 opere tra quadri, sculture di varie epoche, dagli anni ‘50 fino ad oggi. Una parte della mostra sarà dedicata alla multimedialità con la proiezione su un grande schermo di filmati che riprendono l’artista saluzzese mentre realizza le sue opere. Bolla, che ha perso quasi totalmente la vista circa dieci anni fa a causa di una degenerazione maculare, non ha tuttavia mai smesso di fare arte: “Che cosa dovevo fare - ha rivelato al Corriere della Sera in un’intervista a febbraio - arrendermi? Rinunciare all’arte dopo una vita dedicata ai pennelli e ai materiali da plasmare? Nemmeno per sogno”. La mostra alla Castiglia celebrerà questo intramontabile artista nato a Saluzzo 85 anni fa, protagonista di numerose personali e collettive in Musei e Gallerie di tutto il mondo, nonchè a rassegne internazionali quali la Biennale di Venezia e la Quadriennale di Roma. Di lui hanno scritto firme come Umberto Eco, Gillo Flores e Achille Bonito Oliva. “Pensiamo sia doveroso rendere omaggio a un grande artista cittadino - spiega l’assessore alla cultura Roberto Pignatta -. Abbiamo perciò pensato di chiedergli di allestire una mostra in Castiglia dove non aveva ancora mai esposto, tenuto anche conto del fatto che attualmente stiamo restaurando l’opera realizzata nel ‘64 nie giardini davanti alle scuole medie Rosa Bianca” Bolla è stato in passato anche assessore alla cultura della Città di Saluzzo, ha lavorato per la cultura e la rivitalizzazione del centro storico. “Il fil rouge è stato scelto da Bolla stesso - continua Pignatta - ed è legato alla precarietà dell’artista, concetto che poi di conseguenza può essere esteso all’esistenza dell’uomo”. L’esposizione nelle sale della Castiglia è curata dalla Fondazione Amleto Bertoni grazie al finanziamento comunale e in parte della Fondazione Cassa di Risparmio di Saluzzo. “Siamo davvero molto contenti - conclude l’assessore alla cultura - perché da un lato noi abbiamo l’onore di ospitare un grande artista, dall’altro Bolla, ha la possibilità di esporre in un luogo importante e prestigioso della sua Città”.

 

Le iniziative parallele

Durante il periodo della mostra saranno proposte delle visite guidate per la “Valorizzazione del centro storico cittadino” in collaborazione con le associazioni locali. Ampio spazio sarà quindi dedicato alla scuola, in primis con la realizzazione di un catalogo spedito alle direzioni didattiche del Nord e Centro Italia. Tra le attività dedicate agli studenti anche laboratori tematici con percorsi di visita studiati ad hoc. Infine, sarà organizzato un momento di dialogo con il professor Bolla che illustrerà al pubblico il suo legame con l’arte e con le sue opere.

Chiara Gallo

 

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