C'è Fermento, la kermesse della birra artigianale torna dal 21 al 24 giugno all'ex Caserma Musso

20.06.2018

 

 

SALUZZO - Da giovedì 21 fino a domenica 24 giugno al via alla nuova edizione di "C'è Fermento". La kermesse dedicata alla birra artigianale si apre alle ore 18 per una quattro giorni che saprà accompagnare gli intenditori di birra artigianale nelle degustazioni di alcune tra le più conosciute produzioni birrarie regionali italiane. Confermate la location, i cortili della ex Caserma Musso di Piazza Montebello, il bicchiere in vetro, che come da consuetudine cambia forma e diventa la classica “pinta”, e la moneta unica, il gettone griffato "C’è Fermento". 20 i birrifici, selezionati dalla Guida alle Birre d’Italia di Slow Food e provenienti dal nord al sud della penisola, e 10 le cucine di strada selezionate dalla Condotta del Marchesato di Saluzzo Slow Food, che arriveranno anch’esse da diverse regioni italiane, rendendo l’evento di altissimo livello.

 

Ingresso
L’entrata sarà gratuita e il gettone, del valore di 2 euro, diventerà strumento per degustare cibo e birranegli stand presenti. Con 6 euro si potrà acquistare bicchiere, con porta-bicchiere e 1 gettone, insieme ai quali sarà distribuita la carta delle birre.

 

Novità 

La musica. Il Salone si farà per la prima volta multimediale. Protagonista un maxi schermo dove saranno proiettati video di gruppi musicali con la città di Saluzzo come cornice, interviste ai birrai, immagini dal Salone, e non solo. Ogni sera la musica sarà scelta da un diverso dj. 4 sere, 4 filoni per accompagnare e far ballare il pubblico. Nella serata di apertura avremo Marco Marini, venerdì gli Analogic Juice dj con vinili UK Garage, sabato sarà la volta del saluzzese Paolo Scaletta e domenica un grande dj a sorpresa. 

L’ora gialla. Chi accederà al Salone alle 18 avrà mezz’ora per poter acquistare 1 gettone e riceverne subito 1 in omaggio. Il gettone omaggiato potrà essere speso solo esclusivamente nella mezz’ora successiva e perciò entro le ore 19.

Il BAI. In occasione dell'anno nazionale del cibo italiano 2018 proclamato dal MiBact, Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e dal Mipaaf, Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, l'Associazione Borghi Autentici d'Italia ha lanciato il progetto speciale “Comunità del cibo buono e autentico” rivolto alle comunità ed ai territori dei Borghi Autentici. C’è Fermento, all’interno di questo progetto, ha voluto portare un abbinamentobirra-food regionale, scegliendo di accostare sapori e territori. 20 birrifici e 10 street food perraccontare l’Italia del gusto.

Venerdì 22 dalle ore 19.30, presentazione locale dedicata al Salone, della Guida alle Birre d’Italia edita Slow Food, a cura dei curatori Luca Giaccone ed Eugenio Signoroni.

I percorsi tematici. Per conoscere meglio le birre presenti, oltre alla dettagliata carta, il Salone propone 4 percorsi tematici a iscrizione obbligatoria entro la settimana antecedente la manifestazione, nelle 4 giornate in orario pre-serale. Il costo per poter partecipare è di 10 €, che comprende il bicchiere e 5 degustazioni in 5 birrifici differenti. L’obiettivo è quello di far conoscere alcune birre in ogni serata, attraverso il gusto e il racconto dei mastri birrai. Ogni gruppo di birre è selezionato in base ad un tema che guiderà la degustazione: 

1. Pils is the new Ipa? Alla scoperta delle basse fermentazioni di C’è Fermento, per capire se davvero la pulizia e la semplicità delle lager sono la frontiera della birra artigianale italiana

2. In hop we trust. Negli ultimi decenni il luppolo è stato uno dei temi più importanti, tra i birrifici craft di mezzo mondo. Ci faremo spiegare direttamente dai birrai perché questa materia prima è così amata

3. La via delle spezie. Prima che Hildegard von Bingen promuovessero il luppolo come aromatizzante delle birre tardomedievali, erano le spezie ad arricchire le ricette. Una tradizione ancora viva?

4. Si fa presto a dire “scura”. La birra spesso è ordinata per dimensioni (piccola o media), quando va bene per colore. Ma sono

semplificazioni molto sbagliate. Scopriremo tutte le sfumature dello scuro, con l’aiuto dei birrai. 

 

I birrifici presenti

Dal Piemonte: Troll, Kauss, Antagonisti, Baladin, Birrificio della Granda, Trunasse, Pausa Cafè, Birra Carrù, Canediguerra, Elvo, Beba, Croce di Malto, Birrificio Pinerolese. Dalla Liguria: Maltus Faber e Nadir.

Dall’Emilia Romagna: Argo. Dall’Abruzzo: Birrificio Maiella. Dalla Toscana: Birrificio del Forte.

Dal Veneto: Birrificio Mastino e dalla Puglia: Birranova

 

Le cucine

Ape Scottadito (Marche) con le loro stuzzicanti olive ascolane e i famosi arrostici

Beestro (Emilia Romagna) con un imperdibile fritto di mare

Quelli della Bombetta (Puglia) con le inconfondibili bombette di carne e formaggio, un’esplosione di

sapore

Bracevia, a tutta pecora (Abruzzo), con arrosticini e prodotti a base di carne pecora

Eredi Nigro (Toscana), con il lampredotto e altre specialità toscane

Stra Good (Piemonte), con le piadine ripiene di prodotti piemontesi

Consorzio Savienat (Piemonte), con il panino storico con l’oca

Sbaffalo (Piemonte), con le gustose specialità di buffala

Officina Antagonisti (Piemonte), con il loro gelato Fioca

Ristorante Antica locanda del Monviso (Piemonte), con crepes dolci e salate

 

 

 

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