Al Pas continuano le registrazioni, si procede a 20 ingressi per volta

11.06.2018

 

SALUZZO - Sono circa 200 i posti letto già occupati al dormitorio per i lavoratori stagionali allestito negli spazi dell’ex caserma Filippi e presentato sabato 9 giugno alla stampa, a cinque giorni dall’apertura del 4 giugno. Anche l’assessore regionale Monica Cerutti ha preso parte all’evento dopo l’approvazione in giunta della delibera che ha consentito lo stanziamento di 175mila euro destinati alla sistemazione dell’area su un totale di spesa di 307 mila euro. “I quasi quattrocento posti letto messi a disposizione sono una prima risposta, da parte del Comune di Saluzzo, della Regione, in collaborazione con le altre organizzazioni coinvolte, al problema dell’accoglienza dei lavoratori o degli aspiranti lavoratori stranieri che nella stagione della raccolta si riversano nel cuneese - ha spiegato l’assessora all’Immigrazione, Monica Cerutti. “Chi verrà ospitato nello spazio di prima accoglienza – prosegue Cerutti - dovrà essere registrato. Questa sarà dunque anche un’occasione per esercitare una sorta di controllo e fare emergere eventuali situazioni di illegalità”. Il comparto agricolo cuneese fa ampio utilizzo dei braccianti extracomunitari. Tra giugno e settembre dell’anno scorso i contrattualizzati provenienti dall’Africa, nell’area tra Saluzzo, Savigliano, Villafalletto e comuni limitrofi, erano circa 2600.  “Senza queste persone il settore avrebbe difficoltà a sopravvivere. – ha ricordato l’assessora - Però è giusto dare loro un’accoglienza dignitosa. Siamo già intervenuti negli anni passati per tentare di porre rimedio a una situazione non rispettosa delle persone promuovendo l’accoglienza diffusa con bandi specifici”. La gestione del Pas è affidata alla cooperativa Armonia che si occupana anche delle registrazioni, effettuate ogni giorno dalle 15 alle 17. Alla presentazione anche Alessandro Armando, del progetto Saluzzo Migrante di Caritas, che insieme a Monviso Solidale, i comuni di Comuni di Saluzzo, Costigliole, Lagnasco e Verzuolo porta avanti l’”Accoglienza Diffusa” nel progetto “Coltiviamo Solidarietà”. Al Pas entrano per incontrare gli ospiti e per confrontarsi con gli operatori del dormitorio, nello sforzo comune di migliorare le condizioni abitative e la sicurezza delle persone che, negli anni passati, affollavano accampamenti informali e pericolosi. Insieme alla cooperativa Armonia, al Comune e alla Cigl stanno cercando di cambiare il volto del Foro Boario: “Aprire una porta, montare dei letti, incontrare i migranti oggi è un atto di coraggio, di impegno che va oltre la normale amministrazione dei problemi di una città - spiega Monsignor Bodo, Vescovo di Saluzzo - Arrivare al Foro Boario oggi, dopo 9 anni che incontriamo persone accampate nelle baracche o nelle nostre tende, persone a terra inizia ad essere diverso: si vede l'impegno dell'Amministrazione Comunale del Sindaco Calderoni, il lavoro dell'ufficio tecnico dell'Architetto Tallone, della squadra degli operai cordinati da Fausto Brignone: elettricisti, artigiani, ditte che hanno collaborato, in tempi brevi, per provare a cambiare la situazione alloggiativa per le persone che arrivano sul nostro territorio. Un grazie ai volontari saluzzesi, che oltre le polemiche, si adoperano in prima persona”. “Vedo volti conosciuti di ragazzi che arrivano a Saluzzo da tempo - spiega il Direttore della Caritas Don Beppe Dalmasso dopo la visita al Dormitorio PAS - hanno i contratti in mano ma non un posto dove dormire, dobbiamo continuare il nostro lavoro e il nostro impegno per loro sia nei tavoli istituzionali sia tutti i giorni con i nostri operatori e volontari, dobbiamo continuare a discutere con quelle imprese agricole e quei Comuni che di questi uomini vedono solo il lavoro delle "braccia" e non il loro essere uomini, ricchi soprattutto, della loro dignità”. 

 

20 ingressi per volta, estratti a sorte

Si sono verificati alcuni di disordini nella tarda mattinata di lunedì 11 giugno quando a causa della pioggia alcuni stagionali sono stati fatti entrare dentro la struttura per dare loro riparo. Alcuni tuttavia, smesso il temporale, non hanno più voluto uscire. Sono quindi dovute intervenire le forze dell'ordine con il reparto Mobile per riportare la situazione sotto controllo e garantire la sicurezza. Una volta riportata la calma i lavoratori sono stati registrati e nei prossimi giorni saranno fatti entrare a turni di 20 per volta, estratti a sorte, fino all'esaurimento dei 368 posti letto dell'ex Caserma Filippi. Nella giornata di lunedì 11, invece, come era già previsto sono stati fatti entrare 50 lavoratori.  

 

 Chiara Gallo 

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