Scenari e prospettive dopo le nuove nomine dell'Asl Cn1 e Cn2

04.06.2018

CUNEO - La Giunta regionale ha nominato i nuovi direttori generali delle aziende sanitarie piemontesi, con mandati di durata triennale. In totale sono 17 gli incarichi e 8 le conferme che martedì 29 maggio sono stati comunicati dal presidente Chiamparino e dall’assessore alla sanità Antonio Saitta che, ringraziando tutti i direttori generali per il lavoro svolto, ha commentato: “Questi tre anni di collaborazione sono stati fondamentali per il rilancio della sanità piemontese. Il percorso positivo che è stato intrapreso ha permesso alla nostra regione di uscire dal Piano di rientro, di riprendere gli investimenti in edilizia sanitaria e di tornare ad assumere personale dopo anni di grande difficoltà”. E per quanto riguarda la Granda i cambiamenti ci sono. All’Asl Cn1 Francesco Magni, finito il suo mandato e ora prossimo alla pensione, cede il posto a Salvatore Brugaletta, mentre all’Asl Cn2 Danilo Bono lascia la direzione per diventare dirigente responsabile del settore programmazione sanitaria della Regione Piemonte. A guidare l’azienda dell’area di Alba e Bra sarà Massimo Veglio, già direttore sanitario all'Asl Città di Torino e in precedenza direttore generale dell'azienda Usl della Valle d'Aosta. “Sono molto contento” è il commento a caldo di Veglio: “Al momento prevale sicuramente l’entusiasmo per questa nuova avventura. Ormai ho le mie esperienze e la mia età, ma si apre una un’esperienza esaltante”. Arrivare all’Asl Cn2 è un po’ come a tornare a casa per Veglio, la cui famiglia è originaria di Novello: al neodirettore l’incarico di portare a compimento il progetto dell’ospedale unico di Verduno, di iniziare a renderlo operativo e di integrarlo con tutta la rete degli ospedali piemontesi. “È un bel progetto che spero la comunità apprezzerà” continua Veglio: “Il problema della sanità piemontese e in generale italiana è la vetustà delle strutture, cosa che condiziona la qualità dei servizi e la sicurezza, perché alla fine i servizi per la gente sono mediamente condizionati dal fatto che gli ospedali e gli ambulatori siano vecchi. Arrivando, trovo invece una situazione in cui a breve si avrà una struttura all’avanguardia: sicuramente ci saranno delle obiezioni, ma è un’opera della cui importanza la gente si renderà conto”. Rispetto al lavoro di Bono che l’ha preceduto, Veglio dichiara massima apertura: “C’è totale continuità e sintonia. Siamo già d’accordo che lavoreremo insieme: non solo non ho intenzione di stabilire delle cesure rispetto al passato, ma ho proprio intenzione di lavorare insieme a lui. Siamo in contatto telefonico continuo e mercoledì, per esempio, fare una riunione di cantiere insieme. Bono avrà un altro incarico, ma finché sarà possibile porteremo avanti le cose insieme: c’è assoluta identità di intenti”. Passando all’Asl Cn1, la direzione è in mano a Salvatore Brugaletta, commissario e già direttore dell'azienda sanitaria provinciale di Siracusa. Originario di Ragusa, 60 anni, medico con tre specializzazioni (Ematologia, Endocrinologia, Igiene e Medicina Preventiva), Brugaletta ha alle spalle una lunga carriera sia come clinico sia in qualità di manager. “Abbiamo parlato a un convegno” racconta l’ormai ex direttore Magni: “E mi ha fatto una bella impressione da quel poco che ho potuto vedere. Non abbiamo mai lavorato insieme e non so dare un giudizio, ma mi sembra una persona con cui si possa discutere”. Anche in questo caso la speranza è che si possa operare in continuità. Prosegue Magni: “La continuità sul lungo periodo è la cosa di cui sono più contento: essere riuscito a mettere giù, con i direttori dei dipartimenti, i primari e tutti gli altri operatori, una programmazione e a iniziarla. Certo, c’è tanto da fare, ma la linea e la programmazione delle attività, anche nei distretti del territorio, sono state tracciate. È un patrimonio che l’azienda ha a prescindere dalla direzione che si prenderà”. Non si può quindi che guardare con ottimismo al futuro. Come ricorda Magni lasciando la sua posizione: “L’Asl Cn1 è una bellissima realtà. Un’azienda forte, sana e con tanta gente che ha voglia di lavorare. Non ho trovato persone che abbiano ostacolato il lavoro, ma anzi professionisti che lo hanno sempre sostenuto. Anche la realtà di tutta la provincia è così: gente sana, che lavora e merita di essere curata al meglio. Credo e spero di aver contribuito a migliorare un po’ un’azienda che stava già bene. Sono contento, anzi posso veramente dire di essere orgoglioso di averla guidata”. Gianluca Giraudo

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png