In Consiglio bocciato il referendum sul dormitorio degli stagionali e l'opposizione si divide

30.05.2018

 

SALUZZO - Querelle in Consiglio Comunale, martedì 29 maggio, dopo l'intervento del consigliere di opposizione, Stefano Quaglia, che ha sostenuto la maggioranza, ritenendo non appropriata la proposta della Lega per un referendum consultivo sulla questione del dormitorio per i lavoratori stagionali all'ex Caserma Filippi.

 

Il consigliere, Domenico Andreis aveva presentato la richiesta suggerendo di fare il referendum insieme a quello già previsto per l'incorporazione con il Comune di Castellar, il prossimo 15 luglio.

 

"E' fuori tema - ha ribadito il sindaco Mauro Calderoni - perchè non si tratta di un centro di accoglienza, ma di un dormitorio per chi è in cerca di lavoro o ha un contratto a breve termine, fuori luogo, perchè non dipende da noi l'arrivo di queste persone che raggiungono le nostre terre per la raccolta della frutta, fuori tempo perchè sono già qui e sono già stati sottoscritti diversi contratti".

 

Ad avvalorare le argomentazioni del primo cittadino è stato poi il consigliere di minoranza, Stefano Quaglia: "Io sono per la democrazia partecipata perchè certi strumenti, che incidono sull'emotività quotidiana sono molto pericolsi da usare. Noi (riferendosi al consigliere Danilo Rinaudo, assente durante il consiglio) riteniamo la discussione superflua perchè non sussistono i requisiti affinchè sia richiesto un referendum su questo argomento. Riteniamo il dormitorio un tentativo di governare un fenomeno".

 

Al termine della discussione, la votazione: astenuto Quaglia, favorevoli lo stesso Andreis, i consiglieri Daniela Contin, Dario Miretti e Andrea Farina, contraria tutta la maggioranza: "Il coraggio per noi è assumersi la responsabilità - ha concluso il consigliere di maggioranza Aldo Terrigno -. Gli amministratori hanno il dovere di decidere perchè se no avremmo avuto un nuovo campo spontaneo. Non so se il dormitorio sia la soluzione, ma le energie messe in campo sono il massimo che si poteva fare".

 

Puntuale, la risposta della Lega il giorno dopo: "Il Partito del sindaco Calderoni - scrivono in una nota stampa - come al solito si dimostra "democratico" soltanto con chi la pensa allo stesso modo. Negare ai cittadini la possibilità di esprimersi è il peggio che il Partito democratico e i suoi amici potessero fare. Se lo avesse deciso il Centrodestra, oggi ci sarebbero i cortei in piazza a gridare ai fascisti. Invece ci tocca addirittura sentire che il referendum è "uno strumento pericoloso". Ma la Casta che si crede superiore al popolo ha i giorni contati. Il prossimo voto la seppellirà!"

Chiara Gallo

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