Stagionali: il 4 giugno si apre il P.a.s.

28.05.2018

 

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SALUZZO - Saranno 368 i posti letto messi a disposizione nell’ex Caserma Filippi. La struttura è stata acquisita dal Comune di Saluzzo e, grazie al Progetto di Prima Accoglienza Stagionali, si trasfomerà dal 4 giugno prossimo in un dormitorio sorvegliato 24 ore su 24 per i lavoratori in cerca di un impiego nella raccolta della frutta o con un contratto a breve termine, inferiore cioè a sette giorni. "Con il Pas daremo un posto ai lavoratori ultratemporanei - spiega il sindaco Mauro Calderoni - che sono disposti a vivere sotto un albero anche per una settimana o due. Lo facciamo per le persone, ma anche per la tranquillità del quartiere che non vogliamo abbandonare, lo facciamo perché in un sistema istituzionalizzato come il punto di accoglienza ci sono regole e formalismi da rispettare. Allo stesso tempo l’arrivo di soggetti che vogliono approfittarsi della situazione per mettere su attività illegali. Infine, garantiremo in questo modo un servizio a uno degli assi portanti dell’economia saluzzese". Una sistemazione dignitosa, sicurezza e tranquillità per il quartiere, legalità e un servizio per l'agricoltura saluzzese, sono dunque gli obiettivi del Pas. La struttura a cui si accederà tramite un portone di ricevimento, presenta punti di cottura, il dormitorio con letti a castello, lavandini e docce, alberi all'esterno che fanno ombra. Ai lavoratori stagionali saranno chiesti i documenti e la situazione lavorativa, saranno registrati e riceveranno una tessera numerica con la data di arrivo. A quel punto dovranno firmare un foglio di accettazione delle regole. Dopo venti o trenta giorni (ancora da stabilirsi) sarà loro chiesta nuovamente la situazione lavorativa, per capire se possibile spostarli nell'accoglienza diffusa, quest'anno presente a Saluzzo, Lagnasco, Verzuolo e Costigliole Saluzzo, per chi ha un contratto a medio e lungo termine. "Quello che abbiamo potuto appurare l'anno scorso è che al Foro Boario si concentra quella parte di lavoratori senza un contratto continuativo, inferiore a un mese, e che quindi non possono accedere alle strutture di accoglienza diffusa". Se gli arrivi dovessero superare il limite massimo del Pas si cercherà di trovare una soluzione ottimale per evitare accampamenti spontanei.


Gestione
La gestione del Pas sarà a cura della Cooperativa Armonia, individuata da Confcooperative, la Cgil impiegherà le proprie risorse per gli addetti alla mediazione culturale, mentre la Caritas e altre associazioni locali si occuperanno dell'animazione e dell'integrazione per rendere il Pas un vero e proprio "luogo della città". Caritas e Monviso Solidale inoltre si occuperanno del trasferimento dei lavoratori con contratti lunghi all'accoglienza diffusa.


Sorveglianza
La struttura aprirà al mattino, dalle 9 alle 10 e dalle 17 alle 18 avverranno le registrazioni, mentre la chiusura è prevista alle 22.30. Si tratta di orari ancora da stabilire, ma certa è la costante presenza durante il giorno di un coordinatore del progetto che raccoglie i dati, di un mediatore e di un addetto alla portineria. Di notte invece resterà una sola persona di controllo. Per evitare l'accampamento spontaneo nelle zone limitrofe al Pas, il viale del Foro Boario sarà chiuso nei prossimi giorni con due muri di tre metri video sorvegliati, uno dal lato del Foro Boario e l'altro da quello della Scuola Dalla Chiesa. Il Questore ha inoltre garantito una presenza intensa delle forze dell'ordine luglio e agosto, in particolare, nel turno 18-24. La struttura resterà aperta probabilmente fino a metà novembre, a seconda dell'andamento della raccolta.


I finanziamenti
I lavori per la riqualifica dell'ex Caserma Filippi sono costati in tutto 307 mila euro. Di questi 175 mila sono stati messi dalla Regione, 25 mila dalla Fondazione Crc, 35 mila dalla Compagnia San Paolo, 20 mila da Pluralps, 20 mila euro ancora dalla Compagnia di San Paolo grazie al progetto per l'implementazione dell'accoglienza diffusa, realizzato l'anno scorso da Monviso Solidale con Caritas Saluzzo, Costigliole Saluzzo, Lagnasco e Verzuolo. Saranno inoltre chiesti 70 centesimo al giorno agli ospiti e 2,50 euro alle aziende quando c'è un contratto superiore al mese. Un totale che ammonta a 275 mila euro, a cui il Comune aggiungerà i mancanti 25 mila euro.


Il Referendum
Sul Referendum consultivo proposto dal consigliere della Lega, Domenico Andreis, il sindaco preferisce rimandare al Consiglio Comunale, ma lo ritiene: "fuori tema perché parla di centro accoglienza e qui non si tratta di quello, ma di un dormitorio per i lavoratori stagionali. Fuori tempo, perché ammesso e non concesso che si trovi il quesito, non è possibile farlo il 15 luglio insieme a quello per l'incorporazione di Castellar. Infine, fuori luogo perché queste persone verranno in ogni caso perché siamo una comunità agricola". "Non è una situazione che dipende dal Comune o dal saluzzese - conclude il sindaco -. Queste persone arrivano per motivazioni oggettive. Gli ettari coltivati sono aumentati quindi è evidente che serva manodopera. Il vero problema è che occorre rivedere la regolamentazione del lavoro del settore". Chiara Gallo 
 

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