La consigliera Giulia Maccagno sulle politiche giovanili a Saluzzo

14.05.2018

 

SALUZZO - Giulia Maccagno, consigliere comunale di Saluzzo del gruppo Insieme si può scrive sulle politiche giovanili portate avanti dall'Amministrazione comunale e non solo: "Colgo l’occasione per rispondere a una lettera comparsa recentemente sulle principali testate locali, riguardo ad una tematica che mi coinvolge e mi appassiona in prima persona: le politiche giovanili. In questi anni posso dire che il lavoro fatto è stato tanto. Amministratori, operatori del settore e cittadini si sono a lungo confrontati e impegnati nella costruzione di percorsi e progetti legati al mondo dei giovani e dei più piccoli, e tutt’oggi si continua a camminare insieme. Il tavolo delle politiche giovanili, ormai da anni, si ritrova mensilmente per affrontare questioni e sfide che toccano questa dimensione: la direzione è quella di un accompagnamento attento ai bisogni esensibile ai desideri di chi sta crescendo. La strategia di coordinamento e gestione condivisa mi pare abbia dato risposte efficaci e concrete nel tempo. Penso alla WeyCup, giunta alla nona edizione, e nata come evento di fine scuola alternativo rispetto alle tradizionali feste in discoteca. Un’amministrazione che dice ai ragazzi: vi concedo gli spazi gratuitamente, voi inventate il modo per divertirvi in maniera sana e responsabile, noi ci fidiamo. Mi pare sorprendente. E lo vediamo a giugno quando centinaia di studenti animano le strade della città con giochi ed esibizioni. Penso al progetto Attiviamoci, una scommessa che ogni anno si amplia nelle proposte educative: il supporto scolastico per chi fa più fatica, la possibilità di fare sport, di suonare uno strumento con il corso dipercussioni in collaborazione con l’APM, di imparare a disegnare abiti e dare spazio alla creatività grazie al Punto Rosa promosso da Zonta. Penso al progetto C-Lab, alla futura casa della partecipazione, che ha iniziato a prendere forma proprio a partire da uno spazio dedicato ai giovani (e non è un caso): progettato insieme agli educatori e a Martina Design, costruito in buona parte con materiali di recupero rimessi a nuovo dagli stessi ragazzi e da volontari, al cui interno si trova una sala prove musicale. Spazio tra l’altro appena inaugurato all’interno di Start, e che per tutti i weekend di maggio ospiterà attività e laboratori pensati e organizzati dai giovani. Penso al progetto #com.viso, al percorso di elaborazione del materiale biografico e di costruzione del nuovoSpazio Bertoni, che ha permesso ai ragazzi di alcuni istituti superiori di scoprire da vicino la figura dell’eclettico artigiano saluzzese e contribuire alla realizzazione della sala museale. E potrei continuare con gli esempi. Insomma, mi pare che questa nostra realtà irradi un senso di futuro promettente, e che il “mondo degli adulti” ci stia sostenendo con grande volontà e fiducia. Ci proviamo. Tutto è migliorabile e le critiche sono necessarie per crescere ancora. Purché ci sia l’onestà di raccontare tutta la verità, e non in modo parziale, e purché dal confronto nascano proposte concrete e costruttive".

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