Treno deragliato: turisti bloccati in stazione il giorno dopo

30.04.2018

 

 

 

FOSSANO - Il treno regionale 10130 Savona-Torino è deragliato venerdì alle 12,30, tra le stazioni di Magliano Alpi e Trinità. Il locomotore è stato colpito dal braccio di una gru, caduta a fianco dei binari. L’impatto ha squarciato la fiancata destra del locomotore, facendolo deragliare insieme alle carrozze di testa, tra fumo e panico di oltre duecento passeggeri. Il bilancio: dieci feriti, fra questi anche la macchinista, una donna di Chivasso. I passeggeri sono stati fatti scendere e la linea è rimasta bloccata per un giorno e mezzo, con disagi enormi soprattutto sabato, quando migliaia di turisti torinesi diretti in Liguria si sono trovati bloccati a Fossano per la mancanza di bus sostitutivi, con attese fino a 5 ore, intervento della protezione civile e forze dell’ordine,. Erano disponibili solo 4 pullman da 52 posti, perché, come ha spiegato Trenitalia “a causa delle festività non stati trovati altri mezzi disponibili”. L’assessore regionale ai Trasporti Francesco Balocco era stato sia sul luogo del deragliamento venerdì, sia sabato mattina a Fossano (città di cui è stato sindaco per 10 anni) accusando Trenitalia con parole dure: “Molto semplice: se non erano in grado di garantire il trasbordo o calcolare il numero di viaggiatori dovevano annullare i treni”. Il problema è stata la comunicazione carente di Trenitalia: ha inviato comunicati stampa fin da venerdì pomeriggio dove invitava a scegliere le linea Torino-Genova (ignorando il collegamento Cuneo-Ventimiglia: anche su quella tratta da 6 mesi tra mille polemiche si viaggia su bus sostitutivi), ma capotreno e biglietterie torinesi rassicuravano sulla presenza dei bus. Il risultato è stato il caos. Il bilancio del deragliamento non è stato peggiore (nessuno dei feriti era grave) solo per la bassa velocità del convoglio che era in arrivo alla stazione di Trinità. La gru che ha causato il disastro è di una ditta privata che stava spostando prefabbricati in cemento in un deposito a fianco dei binari: improvvisamente il macchinario ha perso stabilità, per un colpo di vento o per un errore nel calcolo di pesi sollevati e contrappesi, e si ribaltato sui binari nel momento in cui sta sopraggiungendo il treno. Dopo l’urto la locomotiva è deragliata trascinandosi dietro i vagoni per oltre 500 metri, tranciando le traversine, ma nessuno dei vagoni si è rovesciato e si sono arenati sul ghiaione della massicciata. La Procura di Cuneo ha aperto un fascicolo d’indagine: l’ipotesi di reato è responsabilità colposa per il conducente dell’autogru (che sarebbe anche il titolare della ditta). Le indagini sono condotte dal sostituto procuratore Francesca Lombardi. I testimoni del deragliamento hanno spiegato: “Prima un boato, poi il rumore di vetri infranti. Il sangue freddo della macchinista ci ha salvato: anche se sotto choc ha fatto rallentare la motrice e poi a rassicurare le persone a bordo fino all'arrivo dei soccorsi". La magistratura ha autorizzato la rimozione del mezzo solo nella sera di venerdì ed è stata riaperta domenica prima dell’alba. Per i lavori di ripristino sono stati impegnati oltre 80 tecnici e operai (di Ferrovie e operatori di ditte private) hanno lavorato ininterrottamente per 36 ore per ripristinare i binari e la linea elettrica danneggiati. Nel punto danneggiato, pe precauzione si procede a velocità ridotta. Spiegano da Rfi: “Un rallentamento precauzionale necessario all’assestamento dell’infrastruttura”. Lorenzo Boratto

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png