Calano i reati anche in Granda

16.04.2018

 

 

 

CUNEO - Celebrata a Cuneo la Festa della Polizia, per i 166 anni dalla fondazione. Martedì 10 aprile erano presenti le massime autorità cittadine nonché una nutrita rappresentanza di sindaci, vertici di tutte le forze dell'ordine e anche il senatore Giorgio Bergesio per la cerimonia in sala San Giovanni di Cuneo, dopo che era stata deposta una corona in memoria dei caduti della polizia nell’atrio della Questura in piazza Torino. Il questore Giuseppe Pagano ha spiegato: “Anche per la provincia di Cuneo, così come per l’intero territorio nazionale, i reati sono in calo”. La riduzione è dimostrata dai numeri: -11% dei reati denunciati (14.748 nel 2017), -18% furti, -27% rapine, -8% truffe, mentre crescono reati informatici (da 138 a 179, +29%) e danneggiamenti (+2,4%). Ancora: un solo omicidio volontario in Granda, 3 tentati omicidi (erano stati 6 nel 2016) mentre quelli colposi sono passati da 18 a 16 e sono diminuite anche lesioni dolose, minacce, violenze sessuali (da 21 nel 2016 a 17 lo sorso anno), così come sono diminuiti i reati collegati alla prostituzione e alla pornografia minorile. Il trend di questa diminuzione è simile da alcuni anni. Dopo la lettura del messaggio del capo della polizia Franco Gabrielli e del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella (che ha espresso “la riconoscenza dei nostri concittadini per l'attività della Polizia, che si riverbera su tanti settori, si svolge su tanti fronti”), Pagano ha ringraziato gli agenti delle specialità (stradale, ferroviaria, polizia di frontiera, postale) e la autorità, poi ha citato due agenti della Squadra Volante malmenati nei giorni scorsi da un paziente psichiatrico in un alloggio in una frazione di Cuneo e anche Adele Gesso, che ha abbracciato commosso: si tratta dell’agente della polstrada residente a Niella Tanaro, coinvolta nel ‘96 in un gravissimo incidente durante un servizio sull’autostrada Torino-Savona. Da un anno Adele, che fu costretta a lasciare il servizio operativo, ha ricevuto l’onorificenza di “Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica”, è stata iscritta al “Ruolo d’Onore” per gli alti meriti acquisiti nel corso del servizio e ha incontrato Gabrielli a luglio a Roma, definendo la divisa “la sua seconda pelle”. Pagano ha poi ripercorso alcune delle indagini più importanti, a partire dalla cattura in Toscana dopo l’evasione a giugno dal carcere di Fossano di Giuseppe Mastini, conosciuto come “Johnny lo zingaro”. Pagano ha ricordato che la penultima cattura di Mastini (marzo 1987, aveva ucciso un poliziotto a Roma) lui era un giovane commissario, alla guida del Nucleo del Reparto Mobile della capitale, che effettuò il fermo. Ha detto: “Per me una soddisfazione doppia, perché a Roma venne arrestato per l'omicidio di un poliziotto”. Venerdì (13 aprile) Mastini ha patteggiato in tribunale a Cuneo 8 mesi proprio per la fuga dal cercare di Fossano, dove sta scontando l’ergastolo. Sempre in sala San Giovanni a Cuneo è stato ricordato l’impegno quotidiano di uomini e donne della Polizia di Stato su tutto il territorio nazionale e anche su frontiere sempre più difficili come quelle del web, della violenza fondamentalista e stragista, dei reati internazionali, sempre nel motto in latino del corpo, “Sub lege libertas”, ovvero “libertà nella legalità,”. Altri dati: la polizia giudiziaria 52 arresti e 3250 denunce, per la Polizia stradale 489 interventi su incidenti, 8 arresti e 13 mila multe, mentre la polizia ferroviaria ha controllato 10.271 treni e svolto 676 servizi di vigilanza sui convogli; ancora: la polizia di frontiera ha svolto 550 controlli, ispezionando 3.784 automezzi e controllate 6.700 persone. All’aeroporto di Levaldigi le persone controllate sono state 117.989 su 2.149 aerei. Respinte alla frontiera 29 persone e rintracciati 64 stranieri irregolari. Il questore Pagano ha anche fatto accenno alle 1.004 manifestazioni del 2017 che hanno visto la sorveglianza della polizia, ricordando che l’introduzione nei mesi scorsi di nuove norme di sicurezza ha comportato un aggravio di lavoro, sorveglianza e costi, anche per gli organizzatori, oltre all’impegno delle forze dell’ordine. Sono anche stati consegnati i riconoscimenti agli agenti che si sono distinti per operazioni e interventi in passato. I premiati: agente scelto Gianluca Verdone, sovrintendente capo Corrado Peira, sovrintendente capo Mauro Peano, vicequestore aggiunto Marco Mastrangelo, ispettore capo Massimo Blengino, sovrintendente capo Ferdinando Serra, sovrintendente capo Giovanni Tierno, sovrintendente capo Giuseppe Loi, assistente capo Luca Bianco, assistente capo Silvia Garelli, assistente capo Cristian Mazzola, vice commissario Mario Pirito. Infine le premiazioni alle scuole che hanno partecipato al concorso “Pretendiamo legalità”: i ragazzi della 5ª B delle elementari “Nuto Revelli” con l’insegnante Elena Mantovanelli, ragazzi di prima media della scuola di Borgo San Giuseppe con la professoressa Susanne Classe, quattro studenti dell’Itis con la docente Guendalina Rampone. Ora parteciperanno alla selezione nazionale del concorso. Lorenzo Boratto 

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