Dormitorio temporaneo per i lavoratori stagionali all'ex Caserma Filippi

09.04.2018

 

 

 

 

SALUZZO - No all’accampamento degli aspiranti lavoratori stagionali al Foro Boario quest’anno. A confermarlo è il sindaco Mauro Calderoni in un lungo post su facebook in cui sottolinea la necessità di avere a Saluzzo una struttura in grado di accogliere le centinaia di migranti che ogni anno giungono in città in cerca di lavoro nelle campagne per la raccolta della frutta. “Non possiamo più tollerare un campo spontaneo - scrive il primo cittadino - come quello del foro Boario: per la dignità degli occupanti intanto, ma anche per la sicurezza loro e dell’intera comunità saluzzese”. A tal proposito era stato attivato un tavolo di lavoro che coinvolgeva enti, associazioni, sindacati, la Caritas e tutti quei soggetti direttamente coinvolti con un fenomeno di portata non solo saluzzese, neanche regionale, ma nazionale. Insieme, tali soggetti hanno sviluppato l’idea di un dormitorio temporaneo all’ex Caserma Filippi, da poco diventata di proprietà comunale. “Una piccola parte del PVI - spiega ancora Calderoni - può servire a questo scopo”. Certo, occorrono alcuni lavori strutturali come il tetto, che sarà a carico del Comune, mentre il resto delle spese per l’allestimento e la gestione della struttura sarà sostenuto dalla Regione come conferma l’ex sindaco di Saluzzo e ora consigliere regionale Paolo Allemano “La Regione - afferma il consigliere - ha partecipato ai numerosi tavoli che sono stati organizzati per confrontarci sul fenomeno degli stagionali nel saluzzese”. Occorreva trovare una soluzione per i lavoratori prima della sistemazione in cascina come previsto anche dalla legge 12 del 2016. “Gli aspiranti al lavoro che arrivano a Saluzzo generano un problema di precarietà che va risolto. La bontà del progetto - continua l’ex sindaco - è nel fatto che la struttura sarà poi seguita da cooperative addette alla gestione dei passaggi nella struttura. Ogni stagionale sarà infatti profilato individualmente e saranno seguiti i casi più fragili”. In tutto a essere ospitati saranno tra i 300 e i 400 migranti, seguiti da operatori specializzati di Rifugiati in Rete e del Monviso Solidale che sarà presente 24 ore su 24 per verificare i documenti, assegnare i posti,  governare la struttura e riscuotere un contributo spese, come specificato dal sindaco Calderoni. La spesa messa dalla Regione pari a 125 mila euro, sarà impiegata per la gestione professionale della situazione alloggiativa, mentre il Comune coprirà le spese sulle opere strutturali. In totale si parla di circa 250 mila euro. Obiettivo è mantenere poi negli anni a venire solo i costi per il personale che si occuperà del nuovo “punto di accoglienza”. “La Cgil - ha spiegato Calderoni - sosterrà la mediazione culturale, la Caritas e le associazioni di volontariato potranno curare l’animazione e le attività di integrazione. Le forze dell’ordine vigileranno sul contesto. Un progetto difficile che può favorire un’accoglienza fatta di dignità, di rispetto, di sostegno, di legalità, di responsabilità, di sicurezza”. Quindi messa da parte l’accoglienza diffusa? Nient’affatto. Si continua a lavorare in questo senso per potenziare l’impegno delle aziende agricole locali nell’accoglienza degli stagionali in cascina, come succedeva già in passato, in attesa che emergano nuove politiche di regolamentazione per il reclutamento della manodopera. La questione sarà comunque affrontata durante il Consiglio Comunale in programma mercoledì 11 aprile. Il progetto del nuovo dormitorio, infatti, sembra rispondere all’interrogazione presentata da Dario Miretti, rappresentante di Forza Italia, il quale chiedeva ragguagli in merito alla gestione del fenomeno dei migranti in vista della prossima stagione di raccolta della frutta. 


Il “no” di Forza Italia 
Da Forza Italia intanto arriva un altro comunicato che non lascia spazio a dubbi in merito alla posizione del partito: “L’Amministrazione - si legge nel comunicato - pensa di risolvere la questione del campo abusivo del Foro Boario attrezzando la struttura esistente della Caserma Filippi, che andrebbe a sommarsi ai due già esistenti, investendo ben 250.000 euro di “soldi pubblici” per garantire un “tetto” all’interno di un caseggiato di proprietà pubblica a coloro che sposterebbero solo di alcune centinaia di metri l’accampamento spontaneo. Tutto ciò con il rischio di passare da una situazione temporanea a una sistemazione stazionaria nel tempo che produrrebbe un costante aumento di presenza di migranti” E conclude: “Il Coordinamento Cittadino di Forza Italia con il supporto dell’europarlamentare A. Cirio e del Coordiantore Provinciale M. Paoletti, come già anticipato dal coordinatore cittadino F. Bachiorrini nel comunicato stampa, dichiara la sua contrarietà ad un ulteriore campo migranti, seppur attrezzato, nella Città di Saluzzo”. 

 

No al campo, no all’allestimento alla Caserma, la posizione della Lega
Dichiarazione netta anche da parte della Lega che sabato mattina ha indetto una conferenza stampa in cui ha chiarito la propria posizione in merito alla possibilità di ospitare i migranti alla Caserma Filippi: “La nostra posizione è chiara - ha dichiarato il senatore Giorgio Bergesio - no al campo al Foro Boario, ma se si vuole utilizzare l’ex Caserma Filippi si faccia prima un referendum affinchè i cittadini possano esprimere il proprio parere in merito alla questione”. Presente alla conferenza anche il neo eletto deputato Flavio Gastaldi che ha ribadito: “Non devono essere tolti soldi pubblici ai cittadini, ci sono altri interventi sul sociale che devono ancora essere fatti. Inoltre, se si supera il limite dei 400 ospiti, cosa succede? Prima di prendere una decisione ci sono domande per cui esigiamo delle risposte concrete”. Chiara Gallo  

 

 

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