Forte preoccupazione per la Cuneo-Nizza

26.03.2018

 

 

 

CUNEO - Sono giorni delicati questi per la situazione dei collegamenti verso la Liguria, tanto sul fronte stradale con gli ormai controversi lavori al Colle di Tenda quanto sul fronte della ferrovia Cuneo-Nizza. A lanciare l’allarme l’assessorato regionale ai trasporti guidato da Francesco Balocco. “Abbiamo scritto al vicepresidente con delega ai trasporti della Regione PACA, Philippe Tabarot, per condividere le perplessità e le preoccupazione su che costa sta succedendo, soprattutto sul fronte ferroviario” fanno sapere dall’assessorato: “Inoltre abbiamo inviato la convocazione urgente di una riunione binazionale della Commissione Intergovernativa (CIG) a Torino: speriamo si possa svolgere già a metà aprile”. In particolare, per quanto riguarda la ferrovia, destano preoccupazione alcune questioni tecniche in vista della riapertura ormai prossima della linea, prevista per il primo maggio. Come spiega Balocco in una lunga nota condivisa via Facebook: “Non sono per niente rassicuranti le notizie che arrivano da SNCF Reseau, la società Francese omologa di RFI, che sta realizzando i lavori di messa in sicurezza della linea finanziati dal Governo Italiano. Dopo mesi di chiusura della tratta apprendiamo con sorpresa e sconcerto che questa riapertura avverrà senza che sia stato installato il sistema SCMT, sul lato francese. Il protocollo prevedeva infatti la doppia installazione dei sistemi di sicurezza DAAT (il sistema adottato dalle ferrovie transalpine) sul lato Italiano e SCMT (lo standard RFI) sul lato francese. Disarmante la motivazione adotta dai tecnici francesi: non sarebbe disponibile la squadra in grado di verificare il sistema prima di gennaio 2019. Se la notizia fosse confermata sarebbe l’ennesima dimostrazione che i francesi, in sfregio alle tempistiche concordate, e dopo aver assicurato per mesi il rispetto del cronoprogramma, stanno facendo di tutto per boicottare la linea. La conseguenza pratica sarebbe che ovviamente non verrebbero ridotte le limitazioni di velocità a 40 km/h, non sarebbe eliminato l’obbligo del doppio operatore di macchina, vanificando di fatto i lavori svolti”. Perplessità che sono condivise dal vicesindaco di Cuneo Patrizia Manassero, che da sempre tiene un occhio di riguardo sulla questione: “La preoccupazione è, giustamente, alta. Bisogna capire come sbloccare questa situazione, come gestire i segnali negativi che arrivano dal fronte francese. Personalmente auspico che anche l’impegno e la pressione che arriva dai sindaci, riunitisi da poco a Roccavione, possa essere di aiuto per i lavori”. Il riferimento è a “Sea Alps” (Alpi del Mare), il patto tra amministratori liguri e cuneesi siglato sabato 17 marzo in municipio a Roccavione per chiedere più attenzione a Roma,  Parigi e  Bruxelles sul problema dei collegamenti dei territori. Al patto hanno aderito 53 Comuni  del  Cuneese,  19  liguri oltre  ai  presidenti delle Province di Cuneo e Imperia  e  dei Parchi Alpi Marittime e Alpi Liguri. “È stato un momento importante” racconta Ugo Sturlese del Comitato italofrancese per la Cuneo-Nizza: “Perché per la prima volta c’erano tanti sindaci insieme a noi dei comitati”. E per quanto riguarda la notizia delle inadempienze nei cantieri, Sturlese invita alla cautela e a operare un importante distinguo: “So che un mese fa c’era stata una conferenza stampa delle ferrovie francesi, in cui si era andati a visitare i cantieri: sembrava che ci fosse un gran numero di operai su questi lavori. Oggi invece leggiamo di questi problemi. Tuttavia, riferendoci ai francesi è sempre bene distinguere perché c’è il governo francese che ha una determinata linea, poi le ferrovie che seguono la stessa linea del governo, però poi c’è la popolazione in Val Roya che è molto arrabbiata e vuole che la linea venga potenziata. Quindi anche loro sono vittime dell’andazzo generale che a livello europeo e governativo è di chiusura delle piccole linee. Ci sono diverse parti in gioco da considerare”. Un ulteriore ostacolo si registra nel rinnovo della Convenzione tra Italia e Francia per la gestione della tratta che risale al 1970: “Sul fronte del rinnovo della Convenzione l’atteggiamento dei francesi (in questo caso ancora SNCF e governo), dopo le rassicurazioni ricevute, rende tortuosa la strada per il rilancio di questa linea” sono le parole di Balocco. “Le discussioni sono in atto” interviene anche Sturlese: “Si lavora sulla proposta italiana che è di dividere in cinquanta-cinquanta la spese, che attualmente invece sono ripartite settanta-trenta. Il governo francese e le ferrovie francesi vorrebbero mantenere le situazione così com’è storicamente. È certo che il rapporto tra i due Stati su questa questione non è dei migliori: non è costruttivo. Ora bisogna vedere se riusciranno a trovare un accordo”. Gianluca Giraudo

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png