Olimpiadi 2026, risvolti in Granda?

19.03.2018

CUNEO - Era il 2006 quando la fiaccola olimpica ha illuminato l’ultima volta Torino. Sono trascorsi 12 anni e ora si accende la possibilità riportare quella fiaccola nel capoluogo sabaudo per le Olimpiadi Invernali 2026. C’è chi dice sì, c’è chi dice no. Ma l’evento a cinque cerchi ha indubbiamente ripercussioni sul territorio che circonda Torino. Anche a Cuneo. Abbiamo perciò cercato di capire se e quali possono essere gli aspetti positivi nel caso, ancora molto ipotetico, in cui l’attenzione sportiva mondiale fosse nuovamente concentrata in Piemonte.

 

Atl

“La possibilità di ospitare le Olimpiadi 2026 - spiega Mauro Bernardi, presidente Atl Cuneo - è una di quelle cose su cui dobbiamo cercare di lavorare per portare a casa un risultato concreto. Per ora si tratta solo di una candidatura che presenta già qualche problematica, detto ciò, se dovesse essere la prescelta Torino, crediamo che anche il territorio cuneese dovrebbe essere protagonista. Si tratta di un evento che ha rilevanza mediatica internazionale, come tutti gli eventi sportivo, con ricadute economiche e turistiche significative. Ricordo che nel 2006 l’attenzione era concentrata sulla Via Lattea, per lo sci alpino indubbiamente è giusto così, ma qui nel cuneese siamo una realtà valida per lo noi sci nordico o il biathlon. Le gare potrebbero essere così suddivise. E’ un’occasione unica in cui dobbiamo cercare di essere protagonisti, in passato abbiamo dimostrato che quando arrivano i grandi eventi sappiamo gestirli bene. Avessimo di nuovo questa opportunità sia possibile spostare qualche gara nei nostri comprensori. Ora occorre prima di tutto avanzare la candidatura, sedersi al tavolo degli organizzatori e chiedere di renderci protagonisti”. Dello stesso parere anche il direttore Atl Cuneo Paolo Bongioanni: “Abbiamo vissuto il 2006 quando eravamo riusciti a portare alcuni interventi economici connessi alle olimpiadi pari a 75 milioni impiegati in interventi di ammodernamento delle stazioni sciistiche come Limone e Pratonevoso - specifica il direttore -. Secondo me oggi dovremmo giocarcela diversamente, siccome a livello piemontese stiamo crescendo, crediamo che alcune gare olimpiche si debbano svolgere qui. A caldo mi viene da pensare ad esempio allo stadio di fondo di Entracque. I fondi olimpici ci darebbero la possibilità di avere una stazione internazionale di richiamo su una disciplina importante. Potremo ospitare la parte del fondo, ma anche mi viene in mente del biathlon. Le ricadute poi ci sarebbero sulle altre strutture connesse, ad esempio sulla ricettività e sulle strutture alberghiere, sull’ammodernamento delle stazioni sciistiche già esistenti. Si innescherebbe un volano che ci consentirebbe di fare quel salto in avanti per i successivi 15 anni”. L’idea di base nel caso in cui si palesasse la possibilità di un “Torino Olimpica bis”, è quindi quella di non non lasciare tutto su una vallata sola, ma di dare visibilità alla regione, per una sorta di “Olimpiade del piemonte”.

 

Camera di Commercio

Anche dalla Camera di Commercio il sentimento è positivo. “L’unico aspetto che avevamo da subito fatto presente nel 2006 - spiega il Segretario Generale, Marco Martini - era che la ricaduta dovesse tenere presente non solo una parte, ma tutto il territorio regionale. Le possibilità maggiori di sviluppo ovviamente sarebbero sul turismo, sull’economia della neve e quella dei trasporti. Partendo da quanto fatto nel 2006 si può riaffermare che siamo favorevoli come Camera di Commercio, ovviamente nel rispetto dell’ambiente e del suolo, con il riutilizzo di strutture già esistenti magari solo riammodernare, senza così generare impatti violenti. A livello economico, bisogna tenere conto dell’economia piemontese e prendere in considerazione le possibilità di tutto l’arco alpino. Certo, ci deve essere una centralità di Torino, ma chiediamo che si tengano in considerazione anche le altre province, compresa quella della Granda”.

 

Dopo il sì del Consiglio della Città Metropolitana, in questi giorni la sindaca di Torino Chiara Appendino ha presentato al Coni la manifestazione d’interesse a ospitare le Olimpiadi Invernali 2026, tuttavia si palesa la prospettiva di una Milano Olimpica oppure un asse Torino Milano che possa accogliere gli eventi.

 

Chiara Gallo

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png