Decreto flussi: 1.100 ingressi in provincia Granda

19.02.2018

CUNEO - Per il 2018 sono autorizzati a entrare nel nostro Paese 30.850 extracomunitari per lavori stagionali, non stagionali e indipendenti. In particolare, il Decreto Flussi 2018 stabilisce una quota massima di 18 mila ingressi per motivi di lavoro subordinato stagionale, da ripartire tra le Regioni e le Province autonome, e una di 12.850 per motivi di lavoro subordinato, non stagionale, e di lavoro autonomo. Si tratta di una notizia molto attesa per la provincia di Cuneo dove ogni anno sono impiegati diversi stagionali per la raccolta della frutta e della vendemmia.

Lavoro stagionale subordinato
Per quanto riguarda i lavoratori stagionali subordinati stagionali il decreto specifica che possono entrare in Italia i lavoratori provenienti da Albania, Mali, Algeria, Marocco, Bosnia-Herzegovina, Mauritius, Corea, Moldova, Costa d’Avorio, Montenegro, Egitto, Niger, El Salvador, Nigeria, Etiopia, Pakistan, Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia, Senegal, Filippine, Serbia, Gambia, Sri Lanka, Ghana, Sudan, Giappone, Tunisia, India, Ucraina e Kosovo. Gli agricoltori possono presentare domande a favore di lavoratori appartenenti a nazionalità diverse, che siano già entrati in Italia per lavoro stagionale almeno una volta nei cinque anni precedenti.

Lavoro non stagionale subordinato
Sul fronte del lavoro non stagionale, sempre subordinato, sono previsti invece a livello nazionale 500 ingressi a cittadini extracomunitari residenti all’estero che abbiano completato i programmi di formazione e di istruzione nel paese di origine e 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela, Brasile. 

Lavoro autonomo
Sono infine 2.400 i lavoratori autonomi che potranno entrare in Italia. Dovranno essere imprenditori che svolgono attività di interesse per l’economia italiana che prevedano un investimento in Italia di almeno 500mila euro e la creazione di almeno tre nuovi posti di lavoro, liberi professionisti esercenti professioni vigilate, titolari di cariche di amministrazione o di controllo di società, di società non cooperative, espressamente previste dalla normativa vigente in materia di visti d’ingresso, artisti di chiara fama internazionale, cittadini stranieri per la costituzione di imprese “start-up innovative”. 

Permessi di soggiorno
Altro dato importante riguarda i permessi di soggiorno per i lavoratori. Sarà possibile infatti convertire in permessi di soggiorno per lavoro subordinato 4.750 permessi di soggiorno per lavoro stagionale; 3.500 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 800 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a  cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea. Infine si potranno convertire in permessi di soggiorno per lavoro autonomo 700 permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale; 100 permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati a cittadini di Paesi terzi da altro Stato membro dell’Unione europea. 

In provincia di Cuneo
Quanti sono quindi gli stagionali, i non stagionali e gli autonomi che arriveranno nella provincia di Cuneo? In tutto sono 1.100 i lavoratori extracomunitari che arrivereranno nella provincia Granda e che contribuiranno soprattutto al lavoro nelle aziende agricole. Perchè una cosa è certa, senza il loro contributo il settore faticherebbe molto. La domanda avviene in maniera telematica, l’azienda se già in contatto con il lavoratore, può presentare domanda entro fine anno fino a esaurimento posti. Dopo la compilazione e l’invio della modulistica online, seguiranno alcuni controlli sulla conformità dell’azienda a livello economico e diversi controlli di regolarità attraverso lo Sportello Unico per l’Immigrazione della Prefettura di Cuneo, la Questura e, infine, l’Ambasciata del paese d’origine del lavoratore dove sarà inviato il visto. “Il decreto sui flussi stagionali aiuta certamente le aziende che hanno bisogno di regolarizzare i lavoratori che non hanno ancora un permesso di soggiorno - spiega la vicedirettrice provinciale Filomena Sammarco dagli uffici Cia di Cuneo - L’aiuto che gli extracomunitari danno soprattutto agli agricoltori è fondamentale per il mantenimento di questo settore nella nostra provincia. Il decreto è perciò uno strumento utilissimo per le nostre aziende che ogni anno necessitano di personale stagionale”. Il presidente della Cia, Confederazione Italiana Agricoltori Cuneo, Claudio Conterno, ritiene il decreto flussi un modo per regolarizzare i lavoratori, ma anche per aiutare le aziende che senza quella manodopera non potrebbero più proseguire. “Per quanto riguarda la nostra area ad esempio, se non fosse per i macedoni e i romeni nelle vigne non si lavorerebbe più perchè non c’è nessuno che vuole per così dire “faticare nei campi” - spiega Conterno  -. Le aziende devono capire quanto è importante mettere in regola chi è qua e lavora con impegno e determinazione. Gli operatori nel nostro settore devono essere a posto e devono essere pagati giustamente. Questo perchè senza la loro manodopera, non si va avanti”. 

Chiara Gallo 

 

 

 

 

 

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