Splendida Marta, ora le Olimpiadi!

29.01.2018

CUNEO - Il suo nome, anche se la chiamata sembrava pressochè scontata, poteva teoricamente essere tra quelli ancora in dubbio, ma ora c'è anche la certezza ufficiale: Marta Bassino sarà l'unica atleta piemontese in pista alle Olimpiadi Invernali di Pyeongchang nelle gare di sci alpino. La borgarina dell’Esercito è anche la seconda cuneese nella storia dello sci alpino a prendere parte alle Olimpiadi, dopo Clotilde Fasolis, nativa di Sommariva Bosco ma “trapiantata” a Bardonecchia, che a 16 anni e mezzo fu la portabandiera dell’Italia nei Giochi Invernali del 1968 a Grenoble e gareggiò in Discesa, Gigante e Slalom. Il sigillo sulla convocazione per la rassegna a cinque cerchi l'atleta di Borgo San Dalmazzo lo ha messo con due prestazioni da incorniciare in Coppa del Mondo: prima la borgarina ha sfiorato il podio nel Gigante di Coppa a Plan de Corones-Kronplatz, su di una pista che si adattava perfettamente alle sue caratteristiche, poi è arrivato lo splendido secondo posto in combinata a Lenzerheide, miglior risultato della sua carriera in Coppa del Mondo. A Plan de Corones un anno fa Marta aveva chiuso terza, mentre martedì 23 gennaio è arrivata quarta, dopo essere stata seconda nella prima manche a soli 8/100 dalla vetta. Alla fine sono 88 i centesimi di ritardo dalla tedesca Viktoria Rebensburg (Ski Club Kreuth), trionfatrice in rimonta con il tempo di 2’,06”,19/100, 3/100 meglio della norvegese Ragnhild Mowinckel (Sporting Klub Rival). Terza a 66/100 Federica Brignone (Carabinieri), in dubbio sino all'ultimo per la febbre ma scatenata nella seconda manche e al suo quarto podio stagionale. A punti anche Irene Curtoni (Centro Sportivo Esercito), ottava, mentre Manuela Moelgg (Fiamme Gialle) sulla pista di casa è arrivata quindicesima. E finalmente, dopo una prima parte di stagione stagione complicata, per Marta Bassino un bel sorriso al traguardo: “Questo risultato, – ha dichiarato all'Ufficio Stampa della FISI - mi dà tanta fiducia anche per il futuro. Un pizzico di amaro c'è, perché essendo seconda dopo la prima manche speravo nel podio, ma non butto assolutamente via questo quarto posto”. Il “capolavoro, però, è arrivato a Lenzerheide: venerdì 26, infatti, Marta si è superata, con il secondo posto nella Combinata Alpina che recuperava quella saltata il mese scorso a Sankt Moritz. Marta ha condotto una gara tatticamente perfetta, ottenendo un secondo posto inatteso solo da chi non conosce a fondo il suo talento, alle spalle della svizzera Wendy Holdener (Ski Club Drusberg), che era già la grande favorita della vigilia potendo sfruttare la manche di Slalom nella quale è tra le migliori. In effetti è andata così, ma la sorpresa è arrivata proprio da Marta: nel Super-G del mattino, sufficientemente selettivo con la sua parte centrale molto tecnica, la cuneese ha chiuso al secondo posto, staccata di 71/100 da Lindsey Vonn (Ski and Snowboard Club Vail) e con lo stesso tempo di Wendy Holdener e della ticinese Lara Gut Sporting Gottardo). Tra le porte strette la portacolori del Centro Sportivo Esercito ha tenuto duro: fino a metà tracciato perdeva dalla Holdener solo 42/100, al traguardo 1”,55/100. Il quarto podio di Marta in Coppa del Mondo è il primo sul secondo gradino del podio e significa probabilmente un pettorale per lei anche nella Combinata olimpica, oltre che nel Gigante di Pyeongchang. Wendy Holdener ha chiuso la Combinata Super-G+Slalom in 2’,01”,18/100. Al terzo posto (primo podio in carriera) troviamo la slovena Anna Bucik (GOR-SK Gorica) staccata di un solo centesimo da Marta Bassino e autrice di una poderosa rimonta dal trentesimo posto. “Sono troppo contenta, – ha dichiarato Marta all’Ufficio Stampa della FISI – perché arrivo da un periodo poco felice ma stavo ritrovando fiducia. In Super-G ho limitato i danni, in Slalom sono andata forte e questo mi dà tanta fiducia”. Ora la testa, inevitabilmente, va all’impegno olimpico. Nell'elenco delle convocate per le Olimpiadi ci sono, oltre a Marta Bassino, Sofia Goggia, Federica Brignone, Johanna Schnarf, Irene Curtoni, Manuele Moelgg, Nadia Fanchini e Chiara Costazza. Tra gli uomini nessuna sorpresa. Per la Corea partiranno Peter Fill, Dominik Paris, Christof Innerhofer, Stefano Gross, Manfred Moelgg, Riccardo Tonetti e Luca De Aliprandini. Fuori invece, come ampiamente prevedibile, Giuliano Razzoli che è anche l'ultimo oro olimpico azzurro, a Vancouver nel 2010. Andrea Dalmasso

 

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