Influenza nel cuneese: picchi nelle prossime settimane

08.01.2018

 

CUNEO - Ogni anno colpisce tutti, chi prima, chi dopo. Parliamo dell’influenza. Vittime principali sono soprattutto bambini e anziani. Anche quest’anno il picco stagionale si è fatto sentire. A livello regionale nei giorni di festa, dal 25 al 31 dicembre sono stati 200 mila i casi registrati, ma il picco deve ancora arrivare nelle prossime settimane. I dati a livello regionale sono stati diffusi dal SeReMi, il Servizio di riferimento regionale di Epidemiologia per la sorveglianza, la prevenzione ed il controllo delle malattie infettive, che grazie ad alcuni medici sentinella su tutto il territorio italiano riesce a elaborare i dati per ogni regione. Al Pronto Soccorso di Saluzzo vi è stato un aumento degli accessi con un maggiori ricoveri e utilizzo di posti letto della “day surgery” per ricoveri di patologie mediche. “Gli interventi del 118 emergenza sanitaria sono aumentati nelle ultime settimane, in particolare dal 24 dicembre a 1 gennaio sono stati 2264. Nella prima settimana di gennaio 2018 c’è stato un picco. L'attività è aumentata, ma attualmente non si hanno criticità. Anche se abbiamo uno stress forte dei nostri Pronti Soccorso – spiegano dall’Asnl Cn 1 - la rete ospedaliera diffusa e l'impegno costante del personale ci aiutano nella gestione dell'emergenza e ci consente di superare le difficoltà”. Dall’Asl Cn1 invece il dottor Domenico Montù, direttore del Servizio Igiene e Sanità Asl Cn1, conferma che “Dalla regione abbiamo ordinato 70 mila dosi di vaccino antinfluenzale, siamo ancora in attesa dei dati ultimi dai medici di famiglia, ma all’incirca ne sono stati somministrati 60 mila. Per ora si vaccina il 65% della popolazione ultrasessanticinquenne, ma auspichiamo almeno al 75%”. Si tratta di un’influenza che nonostante gli allarmismi non presenta caratteristiche diverse da quelle degli anni precedenti. I sintomi sono quasi sempre febbre alta e difficoltà respiratorie. Ci sono ovviamente persone che sono più a rischio di altre, nello specifico, oltre agli anziani, diabetici, cardiopatici e altri già soggetti a indebolimenti. La prevenzione migliore? Un classico: lavarsi bene e spesso le mani. Un’azione, confermata anche scientificamente, che permetterebbe di evitare il contagio e il passaggio del virus da un soggetto all’altro. Chiara Gallo

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png