Più sicurezza con il Soccorso Alpino

11.12.2017

CUNEO - Con l’arrivo dei primi fiocchi di neve arrivano anche le prime preoccupazioni sui rischi in montagna. Chi è che si occupa della nostra sicurezza? I soccorritori del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) sono volontari, un aspetto non secondario, che grazie a una legge del 2001 hanno l’incarico di portare soccorso in montagna e su terreno impervio, nonché di portare soccorso medico. Un’attività che comporta anche rischi, ma che si fa per passione. In Piemonte il Cnsas conta 1157 volontari, il cui impegno si intensifica soprattutto dopo le prime nevicate, ma che di fatto dura tutto l’anno. I mesi più impegnativi sono infatti dicembre, con picchi di chiamate nel periodo delle vacanze natalizie, ma anche luglio e agosto, quando gli amanti della montagna durante le lunghe passeggiate estive spesso smarriscono la strada del ritorno. In provincia di Cuneo sono tre le delegazioni del Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico: una si trova a Mondovì, una sulle Alpi Marittime a Cuneo, infine una è presente a Saluzzo per il Monviso. Ogni delegazione ha poi le proprie stazioni di presidio. Per Mondovì sono presenti nella città stessa e a Garessio, per Cuneo a Dronero, Limone Piemonte e Vinadio, infine sono di riferimento per il saluzzese a Casteldelfino, Crissolo e Verzuolo. Ogni volta che una giunge una chiamata al 112, il centralino di stanza al 118 di Grugliasco passa la chiamata al tecnico operatore del Cnsas, il quale decide come intervenire a seconda della situazione.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Please reload

Archivio

Please reload

Categorie

  • White Facebook Icon

MAIL. redazione@saluzzoggi.it  |  TEL. 0171 690417

© 2017 by Saluzzo Oggi - P.I. 11180650019.

This site is proudly made in alternativeADV

Testata Saluzzo.png