La Granda penalizzata dal Fondo sanitario regionale


CUNEO - Ripartire più equamente il Fondo sanitario regionale tra le diverse province piemontesi. La questione, già viva da tempo dal punto di vista politico, è diventata di dominio pubblico con un ordine del giorno presentato da alcuni esponenti del Partito Democratico insieme a uno della Lista Civica per Chiamparino nel consiglio della Regione Piemonte. “Io sono il secondo firmatario della mozione” spiega uno dei consiglieri, il cuneese Paolo Allemano: “Siamo una terra virtuosa: non c’è ragione per la decurtazione della quota pro capitaria. Ora lavoreremo per ridurre la forbice tra le province in tempi brevi”. Allemano aveva già raccolto la voce di alcuni sindaci delle aree montane del cuneese, le più penalizzate dalla ripartizione dei fondi sanitari, che si erano espresse durante le conferenze dei sindaci afferenti alle Asl Cn1 e Cn2: “Se non erro, la mozione era venuta da alcuni sindaci delle Valle Stura che segnalavano il disequilibrio al direttore dell’Asl Cn1. Poiché mi avevano coinvolto, io avevo portato la questione all’attenzione del Consiglio regionale. È da due anni che c’è attenzione politica verso questa cosa: oggi c’è anche il clima per metterla in agenda, risolvere il nodo e non solo parlarne”.