Incendi: danno per la nostra biodiversità


CUNEO - L’emergenza incendi al momento sembra aver subito finalmente una battuta d’arresto. A contribuire alla resa del fuoco anche la pioggia che nel fine settimana ha portato un po’ di sollievo per le valli del cuneese, martoriate dai devastanti incendi. Restano i danni, ingenti per la natura. 822 ettari di vegetazione andati perduti. Dalla Valle Stura alla Valle Varaita, un intero ecosistema da ricostruire. Dopo la sicurezza quindi, il primo pensiero per gli uomini della forestale è quello di procedere con la bonifica per ristabilire la biodiversità delle nostre montagne. Innanzitutto sarà necessario far ricrescere la vegetazione, gli alberi e il sottobosco, solo allora sarà possibile reinserire tutti gli animali e gli insetti che contribuiscono all’ecosistema. I primi a pagare le conseguenze di quelli che sembrano essere incendi di natura dolosa, sono proprio i piccoli mammiferi come i ricci, i topi, alcuni insetti, tra cui anche la formica rossa, specie anche a rischio di estinzione, e i rettili. Quelli più fortunati sono stati cinghiali, caprioli e volatili che, spostandosi più rapidamente, sono riusciti a mettersi in salvo.